Home Acqua e Territorio Adria: maxi confisca di pesce siluro non commerciabile destinato alla Romania

Adria: maxi confisca di pesce siluro non commerciabile destinato alla Romania

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Tre rumeni trasportavano e conservavano tre tonnellate di pesce predatore senza rispettare le leggi igienico sanitarie.

Adria (Ro) – Sequestrate la scorsa settimana tre tonnellate di pesce siluro. 2700 euro di ammenda e confisca di tutto il materiale ittico. Questa è stata la prima sanzione amministrativa, ma sono previste altre multe per i tre cittadini rumeni fermati dai militari dell’arma, che avevano la licenza di pesca professionale, ma il modo di trasporto e di conservazione del pescato non era idoneo alle leggi in vigore. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri di Adria in collaborazione con il settore veterinario dell’Ulss 19 e la Capitaneria di Porto di Chioggia.

Come riporta RovigoOggi, la prima tonnellata di pesce siluro era trasportata a bordo del furgone con targa rumena. Sequestrato il pescato per la mancanza dell’etichettatura prevista per legge e per la mancanza delle regole di igiene per il trasporto. I carabinieri hanno poi scoperto che il pescato veniva trasportato in un magazzino di Cavanella Po dove successivamente sarebbe stato spedito in Romania.

Qui erano conservate altre due tonnellate di pesce siluro, in violazione delle stesse disposizione normative. L’Ulss 19 avrebbe riscontrato altre deficenze in termini di legge di igiene e sanità, per cui sono previste altre sanzioni pecuniarie.

Sono stati sottoposti cautelativamente a sequestro amministrativo da parte dei militari dell’Arma anche le due tonnellate di pesce depositato e il locale con le celle frigorifere. Sul posto, è stato fatto giungere personale dell’Arpav per il controllo degli scarichi di tale improprio deposito di pesce, nonché per effettuare alcune campionature di riscontro.

L’Ulss 19 starebbe infine preparando le prescrizioni nei confronti dei trasgressori al fine dell’indispensabile corretto smaltimento, secondo appunto la normativa vigente, del pesce in questione, non assolutamente idoneo alla commercializzazione né alla vendita al pubblico.

“Un vero e proprio maxi sequestro quello effettuato dagli organi accertatori – afferma Davide Papasodaro, comandare della compagnia dei Carabinieri di Adria – da sempre, riponiamo grande attenzione ai controlli in ambito alimentare e commerciale, al fine di garantire al consumatore la legalità di ciò che andrà ad acquistare”.