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Anche le volpi possono essere pericolose per gli argini del Po? Se n’è parlato a Borgofranco

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di Siro Mantovani

Borgofranco sul Po (MN) – Anche le volpi possono essere pericolose per gli argini del Po. È quanto è emerso da un incontro organizzato al Circolo borgofranchese dal Comune di Borgofranco sul Po, in provincia di Mantova, e dal gruppo intercomunale di protezione civile “Delta”, composto da volontari attivi su tutto il territorio dell’estremo sud-est mantovano.
I temi del dibattito, la conoscenze del territorio, i rischi che presenta, i piani comunali allestiti per farvi fronte e il ruolo indispensabile della protezione civile. A relazionare Claudio Giovannini, presidente del Gruppo Delta, nato nel 1995 e da subito convenzionato con sette comuni della Bassa; una trentina gli iscritti attuali, tutti qualificati e ben addestrati, che hanno dato ampie dimostrazioni di efficienza in occasione di piene e alluvioni di fiumi, interventi in zone terremotate, frane, nonché nelle esercitazioni provinciali e regionali con gruppi analoghi. Giovannini ha parlato della legge 225/1992 che regola il servizio di volontariato organizzato e riconosciuto, della fase di prevenzione, osservazione territorio, informazione, a quella di soccorso, gestione emergenza.
Nel dibattito finale è emerso il problema dei buchi scavati dalle volpi negli argini del Po. Non solo le nutrie, dunque, preoccupano come causa delle numerose “gallerie” che, abbinate alla forza dell’acqua in occasione delle piene, possono determinare pericolose fessurazioni o addirittura frane arginali. Fra le prevenzioni di questo problema urgente è stata individuata l’adeguata pulizia dei terrapieni.