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Apre a Ferrara la quarta edizione della Festa del Libro Ebraico in Italia

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di Silvia Casotti

Si apre oggi a Ferrara la IV edizione della Festa del libro ebraico in Italia. L’inaugurazione è prevista per le ore 17 presso la Fondazione Museo Nazionale dell’Ebraismo e della Shoah (MEIS) in via Piangipane 81.
Parte da qui il ricchissimo calendario di appuntamenti che si susseguirano fino al 28 Aprile in varie sedi in città (per tutti i dettagli http://www.meisweb.it/festa-del-libro-ebraico-2013/). Molti, naturalmente, gli incontri con gli autori, ma anche tanta musica, teatro, degustazioni, visite guidate iniziative per ragazzi. Interessante una visita alla libreria della Festa, aperta a partire dalle 17 di oggi, che raccoglie nel Chiostro di San Paolo (piazzetta Schiatti) un’ampia panoramica di circa 5.000 testi.
Sempre nella giornata odierna e nella sede MEIS, alle ore 18, segnaliamo l’inaugurazione della mostra Testa e cuore. La Collezione di Gianfranco Moscati: storia e storie degli ebrei italiani narrate da oggetti di arte cerimoniale, documenti rari e libri preziosi, che si protrarrà fino al 30 giugno prossimo, con il seguente orario: mart.-ven. e dom. 10-18, sab. chiuso, così come nei gg. 15-16 maggio per la festa di Shavuoth. In questi ultimi giorni di Aprile, invece, sono previste le seguenti aperture straordinarie: merc. 24 e giov. 25, h 10-21; sab. 27, h 21.30-24; dom. 28, h 10-21.
La mostra, curata da Serena Di Nepi (Università La Sapienza, Roma – Fondazione MEIS) vuole presentare al pubblico la collezione donata al museo, attraverso una selezione di documenti rari, oggetti di arte cerimoniale e libri preziosi che illustrano alcuni degli snodi più importanti della storia degli ebrei in Italia tra XVI e XX secolo. Il titolo della mostra fa riferimento a un oggetto essenziale nella vita degli ebrei, i tefillin (filatteri), scatole di cuoio in cui sono contenuti brani della Torah (Pentateuco), indossati per la preghiera mattutina dei giorni feriali dagli uomini, che li legano sul capo e sul braccio anche per ricordare che la preghiera deve coinvolgere, appunto, sia la ragione che l’emozione, lo spirito, la fede. Testa e cuore, inoltre, vogliono rappresentare la relazione continua tra la “grande” storia, raccontata nel percorso cronologico della mostra, e le avventure dei singoli, portate alla luce in quello tematico, il racconto di una minoranza sempre attiva e partecipe nella storia d’Italia.