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Taglio degli incentivi al nuovo idroelettrico? Soddisfazione del CIRF

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Costruzione di una centrale idroelettrica (particolare)

Comunicato CIRF ( Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale) 23/9/2018 – Lo stop (peraltro parziale) agli incentivi per nuovi impianti idroelettrici nei corsi d’acqua naturali previsto dalla bozza di decreto recentemente pubblicata è molto positivo per l’ambiente, contrariamente alla grottesca mistificazione portata avanti dai portatori di interesse di settore e ripresa dalla stampa nell’ultima settimana. Infatti, i molti piccoli impianti che vengono realizzati negli ultimi anni esclusivamente grazie agli incentivi (quindi ai soldi dei consumatori), forniscono, complessivamente, un contributo aggiuntivo trascurabile alla produzione di energie rinnovabili, mentre determinano un impatto sostanziale sugli ecosistemi acquatici. Questo è confermato dal fatto che la Commissione Europea ha aperto una procedura EU Pilot (6011/14/ENVI) nei confronti dell’Italia proprio per questo motivo. Perché mai i consumatori dovrebbero accollarsi ulteriori costi per finanziare il degrado dei corsi d’acqua (spesso degli ultimi tratti rimasti ancora in buone condizioni ambientali) rischiando per di più una costosa procedura di infrazione UE? In Italia ci sono già oltre 4000 impianti idroelettrici e nei corsi d’acqua naturali lo spazio è finito! Ulteriori investimenti possono essere effettuati, e anche incentivati, così come prevede la bozza di decreto, negli acquedotti, nelle fognature e nelle reti artificiali, e soprattutto per mitigare gli impatti ambientali (notevolissimi) degli impianti esistenti.

Il CIRF pertanto chiede con forza al Governo che lo stop agli incentivi per il nuovo idroelettrico nei corsi d’acqua naturali venga confermato. Sottolinea anzi l’opportunità di eliminare alcune deroghe attualmente previste, in particolare quella agli impianti che utilizzano salti su briglie o traverse esistenti, in quanto possono precludere interventi di riconnessione longitudinale necessari ai fini del raggiungimento degli obiettivi di qualità previsti dalla Direttiva Quadro Acque o di tutela di specie ittiche previsti dalla Direttiva Habitat.

Al seguente link le osservazioni inviate dal CIRF al MiSE:
http://www.cirf.org/wp-content/uploads/2018/09/Osservazioni-bozza-DM-incentivi-FER_CIRF_set18.pdf