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Bracconieri: proposte M5S contro la pesca di frodo. Presentato al Carp Show di ferrara l’emendamento per porre fine al “disastro ambientale”

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“La situazione è ormai al limite del disastro ambientale”: il grido d’allarme di Vittorio Ferraresi, deputato M5S Commissione Giustizia alla Camera, suona forte e chiaro nell’area conferenze della fiera CarpShow Ferrara. L’oggetto dell’intervento del parlamentare è l’annosa questione della pesca di frodo, una minaccia all’ecosistema, che si stima (secondo i dati UniFe) aver perso un terzo del patrimonio ittico esistente, e una “minaccia al mercato ittico regolare” che, spiega, “si quantifica in 2-3 carichi a settimana da 30 quintali ciascuno”. Nel solo territorio ferrarese, tra l’ottobre 2012 e il novembre 2015, sono stati sequestrati 2500 tonnellate di pesce, 19 natanti e 25 km di reti: “Lo Stato però – continua – ha le armi spuntate”.
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Sull’argomento “bracconaggio e controlli” il M5S ha presentato una interrogazione alla Camera in data 18 marzo 2015 dove si chiede di “aumentare i controlli su tutte le aree del fiume Po ove è conosciuta la presenza di fenomeni di bracconaggio e assumere iniziative per modificare le normative vigenti al fine di inasprire le sanzioni per chi effettua pesca di frodo”.
www.ilgiornaledelpo.it/interrogazione-m5s-alla-camera-sulla-pesca-di-frodo-nel-fiume-po