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Carbonara Po: messo in sicurezza il canale Emissario Agro Mantovano-Reggiano

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La messa in sicurezza del canale Emissario Agro Mantovano-Reggiano, uno strategico canale di scolo e irrigazione, costruito nei primi del ‘900, per prosciugare i territori del sinistra Secchia è stato l’obbiettivo del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po che, nella frazione di Cavo, nel comune di Carbonara Po in provincia di Mantova, ha visto impegnati per alcune settimane i suoi operatori.

“Questo antico canale consortile, interregionale, transita per i comuni di Quistello, Quingentole, Pieve di Coriano, Revere, Carbonare e Sermide, con acque provenienti dai comuni reggiani di Guastalla, Luzzara Reggiolo e Rolo, mantovani di Suzzara, Motteggiana, Gonzaga, Pegognaga, Moglia, San Benedetto Po – spiegano al consorzio – Costruito attorno al 1905, il suo scopo è quello di prosciugare i terreni del sinistra Secchia. Da alcuni anni, d’estate ha assunto anche un’importante valenza irrigua a favore del destra Secchia”.

“Da tempo tenevamo sotto controllo la presenza nell’argine di una preoccupante perforazione – dettaglia il direttore Raffaele Monica – Era avvenuta nel punto in cui il canale interseca la via comunale Della Stazione. Ad esempio fu molta, qui, la preoccupazione durante la piena del 2014, ma anche durante il consueto innalzamento delle quote per la stagione irrigua, quando si rilevavano aumenti di perdite d’acqua. C’era un serio rischio di allagamento dei terreni limitrofi dato che il fosso di guardia non avrebbe potuto raccogliere la tantissima acqua che da qui sarebbe potuta uscire”.

Approfittando dei lavori in corso a Moglia di Sermide, dove stiamo realizzando la nuova controchiavica, ma anche del fatto che il tratto terminale del canale è regimentato a quote contenute, abbiamo deciso di intervenire per risolvere radicalmente la situazione. I lavori sono durati circa tre settimane. Dapprima si è aperto l’argine con una preventiva esecuzione di una coronella e posa di panconi, quindi le maestranze del consorzio vi hanno steso per una decina di metri 3 strati di teli di diversa tessitura con lo scopo di evitare, durante le fasi di assestamento del terreno, il rinnovo della perforazione arginale, ma anche di impedire la proliferazione di tane di animali (soprattutto nutrie e gamberi) e infine di ricreare il manto erboso”.