progetto nuova conca isola serafini - provincia di piacenza

Monticelli – Alla fine del mese le prime imbarcazioni transiteranno attraverso le porte vinciane della nuova conca di navigazione a Isola Serafini: i lavori procedono a pieno ritmo ed è iniziata una delle fasi più ‘spettacolari’ del cantiere, ovvero la distruzione dell’argine che separa il corso del fiume Po dal nuovo canale. Grazie alle ruspe è

in navigazione sul po

Assonautica di Venezia in collaborazione con la Camera di Commercio Venezia Rovigo Delta Lagunare, Confcommercio e la rete di armatori MetroPo ha organizzato a Venezia  per venerdì 20 e sabato 21 ottobre 2017due giornate di studio, di confronto e di proposta per favorire lo sviluppo del distretto fluviale del Po promuovendo la navigabilità interna del

partenza da Mantova, foto di alessandra trazzi

Dopo tre giorni di navigazione sul Grande Fiume, sono tutti qui in darsena a Ferrara. E stanno tutti bene! In questa discesa, partita con tante nuvole e arrivata sotto il sole, tanta gente si è conosciuta, ha vissuto insieme e, soprattutto, ha riscoperto il lento ritmo del viaggio sul fiume. Perchè, come dicono i Gaffisti,

discesa a remi mantova ferrara

L’1-2-3 settembre 2017 si svolgerà la “Prima discesa a remi non competitiva da Mantova a Ferrara”. L’evento è promosso dal Consorzio Oltrepò Mantovano, dal Comune di Mantova, dal Comune di Ferrara e dalle associazioni canoistiche delle province di Mantova e Ferrara ha una valenza di promozione del territorio, della natura e dello sport per il

ICE-CAT61-3

Trasportato via terra da Salvirola, dove è stato costruito nei cantieri ICE Yachts, al porto di Cremona, il grande catamarano era pronto per raggiungere l’Adriatico navigando il Po in favore di corrente. Anche il nostro giornale, riprendendo le notizie della scorsa settimana, aveva dato per scontato il viaggio “della più grande barca a vela che

draga al lavoro sul Po

“Serve almeno un metro e mezzo di tirante d’acqua, cioè di profondità, per poter essere tranquilli – spiega Alessio Negrini, comandante della flotta di navi Andes Negrini – in teoria potremmo fare navigazione a breve raggio, ma non adesso che è chiuso il passaggio fra Mincio e Po. Ma poi comunque ci si ferma perché

ICE-CAT61-3

Trasportare una barca via terra non è un gioco da ragazzi, non è certo il suo elemento naturale. Se poi la barca in questione è il più grande catamarano mai costruito in Italia, lungo 19 metri e largo 6, allora la questione si fa ancor più complicata. La soluzione geniale l’hanno avuta quelli del cantiere

siccità nel letto del po

di Ermanno Bidone Linarolo. In compagnia di Davide Ricotti, esperto barcaiolo, abbiamo percorso il tratto di fiume tra il ponte della Becca e il confine con l’Emilia Romagna, per documentare la situazione del maggior corso d’acqua d’Italia in uno dei momenti più critici (a livello di portata) della sua storia. La siccità porta con sé

Giuseppe Landini ai tempi in cui correva sul Grande Fiume

A 78 anni se ne è andato Giuseppe Landini, uno dei volti più noti del Grande  Fiume. Il suo nome, in particolare grazie alle sue imprese sportive a bordo degli scafi da competizione, è tra i più conosciuti sulle sponde tra Lombardia al Veneto. Landini si è spento nelle prime ore del mattino all’Hospice di

attracco di Polosella

Nonostante i tanti tentativi fatti dal Comune e i tanti bandi che si sono susseguiti, sembrava proprio che la gestione dell’attracco turistico fluviale di Polesella non interessasse a nessuno. Da qualche giorno, finalmente, pare che sia giunti ad un accordo tra l’amministrazione e il locale Canoa Club. “E’ l’inizio di una sinergia positiva e ricca

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