bombardieri alleati sul po

Saranno circa duemila le persone evacuate durante le operazioni di disinnesco di una bomba d’aereo inesplosa, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, scoperta a Casale in un’isola di ghiaia del fiume Po, a circa cento metri dal ponte ferroviario. Le operazioni partiranno alle 7 di domani, domenica, e prevedono lo spostamento dell’ordigno ad opera degli artificieri

Carlo Bosi

Suzzara – Una nutria ogni cinque abitanti. E, a finire minati, oltre ai canali, sono le coltivazioni agricole. Una soluzione di contenimento di questi animali alloctoni è proposta da Carlo Bosi (nella foto), contitolare col fratello Alberto di un’azienda agricola dove si allevano 70 manze da latte e si coltivano foraggi e cereali su 40

carpe sequestrate. Dal Blog della pesca

Prosegue l’impegno di Carpitaly (18-19 febbraio) per la lotta al bracconaggio sulle acque del Po e nei corsi d’acqua interni, presi di mira da bande di bracconieri che stanno danneggiando gravemente l’equilibrio naturale di queste aree. La fiera della pesca alla carpa e al siluro di Gonzaga (MN), una delle principali manifestazioni del settore in

raffineria eni in fiamme

A due mesi di distanza dall’esplosione nella raffineria di Sannazzaro de’ Burgondi l’impianto – uno dei più grandi d’Italia – torna a fare paura. Questa mattina, domenica, verso le 8,30, un altro boato ha svegliato il Comune e ha fatto scattare l’allarme. Probabilmente a causa del mal funzionamento dell’impianto si è scatenato un nuovo incendio

ponte castelvetro-cremona

Sono in corso i lavori urgenti per il ripristino della funzionalità dei giunti di dilatazione del ponte sul fiume Po lungo la strada provinciale n. 10 R Padana Inferiore Est nel comune di Castelvetro (Piacenza). Al fine di evitare il verificarsi situazioni di pericolo – informa la Provincia -, si è resa necessaria l’istituzione della

Claudio Marmiroli a casa (Large)

PEGOGNAGA – Alla terza scossa delle ore 13 del 29 maggio 2012, Claudio Marmiroli, guardiano idraulico del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po, era fuggito, aggrappandosi ad una ringhiera, dall’abitazione in cui viveva dal 1984. “Un edificio storico e simbolo per Pegognaga – spiega Stefano Cagliari, assessore all’urbanistica del Comune – vicino

dune di sabbia sul po

REVERE. Se non fosse per l’odore del sale, che non c’è… sembrerebbe di essere al mare. Un mare d’inverno, pulito e trasparente, la sabbia non smossa, la spiaggia bianca, le dune. Invece no. Non è il mare. È un paesaggio molto più nostrano: il Po in secca profonda. Dune alte un paio di metri, sterpi

castello di arena po

Per quanto il corso del Po sia stato allontanato dal paese in tempi recenti, la storia di Arena rimane indissolubilmente legata al Grande fiume, a cominciare dalle sue origini. Il paese sorse attorno al X secolo sulla riva destra del Po, che a quei tempi con le sue acque lambiva direttamente l’abitato, facendone un nodo

Nutria che saltella nel canale asciutto

Il grande fiume a Boretto, dove si preleva acqua per il Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga  (diviso tra mantovano e reggiano) , segna in queste ore – 2,5 di livello idrogeologico (Arpa). L’acqua nel mantovano non cade dal 26 novembre e i dati pluviometrici segnano un – 70%. Fortunatamente il livello del Garda (Aipo),

le mura dell'antico fortino

Un anziano pescatore ricorda di essersi imbattuto anni fa in quei mattoni che affioravano tra l’acqua e la sabbia. Li aveva notati anche un ricercatore, ma spuntavano appena dal fiume, poi erano stati nuovamente nascosti da una piena. C’è voluta l’insolita secca di questo inverno poco piovoso perché rispuntassero dal Po con il loro mistero.

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