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Centrale di Caorso: sono quattro le fasi dello smantellamento

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E’ articolato in quattro fasi il programma delle attività di decontaminazione e smantellamento della centrale nucleare di Caorso, che è stato illustrato il 31 ottobre alla stampa.
Le quattro fasi sono: demolizione edificio off-gas e adeguamento depositi temporanei; smantellamento e decontaminazione edificio reattore; conferimento dei rifiuti al Deposito Nazionale e demolizione degli edifici e dei depositi temporanei; rilascio del sito privo di vincoli radiologici. Nel 2008 – è stato ricordato – è stato acquisito il Decreto di Compatibilità Ambientale e solo nel 2012 e’ stato ottenuto il parere positivo della Commissione Europea per la disattivazione.
A questo punto sarà convocata dal Ministero dello Sviluppo Economico la Conferenza dei Servizi per l’emanazione del Decreto di Disattivazione che consentirà di avviare le operazioni di smantellamento dell’edificio reattore e di portare a termine la bonifica del sito.
Complessivamente i lavori di bonifica della centrale produrranno 320 mila tonnellate di materiali metallici e inerti, che verranno riciclati. I rifiuti radioattivi corrisponderanno a 4.800 tonnellate e saranno temporaneamente stoccati in sicurezza nel sito, in attesa del loro conferimento al Deposito Nazionale.
Finora, sono state complessivamente smantellate, decontaminate e riciclate circa 9.400 tonnellate di sistemi e componenti metallici, il 62% del metallo originariamente presente, circa il peso della torre Eiffel. Ad oggi, la radioattività e’ stata ridotta del 99% rispetto a quella originariamente presente.
Il valore della bonifica ambientale del sito e’ di 360 milioni di euro, di cui circa 60 per attività di decommissioning già completate e 60 milioni per il conferimento dei rifiuti al Deposito Nazionale. A oggi, le principali attività di bonifica della centrale di Caorso hanno riguardato: la decontaminazione del circuito primario; la demolizione delle torri di raffreddamento; l’entrata in funzione di una delle piu’ grandi stazioni di gestione materiali al mondo per lo smontaggio, il taglio e la decontaminazione dei materiali metallici; lo smantellamento dei componenti e la demolizione del camino dell’edificio off-gas; la rimozione dei coibenti, tra i quali l’amianto, dagli edifici reattore, turbina e off-gas; l’allontanamento del combustibile nucleare irraggiato per il suo riprocessamento; lo smantellamento dei componenti dell’edificio turbina.
Il sito, libero da vincoli radiologici, sarà restituito al territorio per il suo riutilizzo nel 2025. (Ansa)