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Ciclovia del Po, avviato in Regione Piemonte il Gruppo tecnico di lavoro interdirezionale

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In attuazione della delibera regionale che riconosce alla Ciclovia del Po la valenza di progetto strategico è stato costituito un apposito Gruppo tecnico di lavoro interdirezionale.

Compito del gruppo di lavoro “individuare e attivare le azioni prioritarie e i necessari accordi per l’attuazione del progetto Ciclovia del Po” .

Il gruppo di lavoro è composto da rappresentanti delle seguenti direzioni:1) Programmazione strategica, Politiche territoriali ed Edilizia, 2) Ambiente, 3) Trasporti, Infrastrutture, Mobilità e Logistica, 4) Oprere Pubbliche, Difesa del Suolo, Economia montana e Foreste Cultura, Turismo e Sport.

Nel primo incontro del gruppo si sono evidenziate le caratteristiche e potenzialità del progetto. Si ritiene infatti che un itinerario cicloturistico lungo l’asta fluviale del Po possa costituire un forte elemento di sviluppo riqualificato dell’intero territorio interessato dal bacino. La ciclovia si pone infatti come una dorsale sulla quale si innestano come “affluenti” i vari altri itinerari locali.

Considerato il carattere “sovraregionale” del progetto è emersa la necessità di individuare un soggetto in grado di svolgere un coordinamento e un raccordo fra la pluralità di enti interessati, a partire dalle quattro regioni toccate dal Fiume Po.

Nell’incontro è emersa anche la necessità di coinvolgere i tre enti di gestione delle aree protette della fascia fluviale piemontese: Po cuneese, Po torinese e Po vercellese/alessandrino.

Considerando che i tre enti hanno già predisposto sul territorio di loro competenza itinerari cicloturistici, è parso utile programmare incontri operativi con i loro tecnici al fine di individuare in prima istanza un possibile itinerario ottimale e le relative criticità. Lo scopo è l’elaborazione di una cartografia che sarà base di lavoro per i successivi incontri del gruppo interdirezionale.

Gli incontri tecnici hanno confermato che a partire dall’area vercellese la “via maestra” della Ciclovia del Po potrebbe essere costituita in buona misura dall’argine maestro del fiume.

A tal fine è però necessario giungere a una regolamentazione univoca dell’accesso alle sommità arginali ai fini della fruizione ciclistica e pedonale. Fanno testo in merito le convenzioni già stipulate fra AIPO (Agenzia Interregionale per il Fiume Po), struttura di gestione dell’argine, con vari enti, nelle quali si stabilisce appunto che le sommità arginali possono essere utilizzate ai fini “della fruizione di itinerari ciclo-pedonali”.