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Città metropolitana di Milano aderisce al progetto Bike to Work

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Città metropolitana di Milano in occasione della Settimana europea della Mobilità sostenibile, promuove la mobilità ciclabile aderendo al progetto “Bike to Work” promosso dalla FIAB – Federazione Italiana della Bicicletta. L’obiettivo è quello di invogliare i cittadini a usare la bicicletta negli spostamenti quotidiani come mezzo alternativo all’auto. All’interno di “Bike to Work”, Città metropolitana, che segue numerosi progetti legati a un rinnovato uso della rete ciclabile sul territorio e che si occupa di sviluppare i mezzi per la costruzione di nuove abitudini a vantaggio di una mobilità sostenibile, aderisce inoltre a partire da oggi alla sfida tra organizzazioni/aziende “Bike Challenge Milano” che avrà termine il 31 ottobre. I team delle diverse aziende dovranno percorrere ogni giorno un tragitto in bicicletta di almeno 10 minuti e registrare il percorso sul sito www.biketowork.it o tramite l’app “Love to ride”: in palio ci sono numerosi premi tra i quali un viaggio in Nuova Zelanda. “Partecipando a questa iniziativa, Città metropolitana di Milano – dichiara la consigliera delegata alla mobilità e viabilità, Arianna Censi – rinnova la sua attenzione al tema della mobilità ciclabile e sostenibile ma non solo. Abbiamo invitato i sindaci e gli assessori alla mobilità dei Comuni del nostro territorio a partecipare, ponendoci, come è giusto che sia, da volano istituzionale e da aggregatore nei confronti del territorio”. Continua la consigliera delegata Censi: “Prendendo parte a questa iniziativa mostriamo ancora una volta la volontà di incentivare la mobilità dolce. Città metropolitana di Milano è sensibile all’argomento tant’è che nella rete di progetti per il territorio sono presenti tra numerosi altri la georeferenziazione digitale della rete ciclopedonale che consente ai Comuni il rilievo delle proprie reti locali, completando la digitalizzazione dell’intero territorio, il supporto ai Comuni che intendono partecipare al bando di finanziamento regionale dello sviluppo della rete ciclabile; i 4 studi di fattibilità delle dorsali cicloturistiche interprovinciali e la realizzazione della ciclabile VENTO (Venezia-Torino lungo il fiume Po)”. “La mobilità dolce è una rivoluzione che produce lavoro, reddito e ricadute positive sul territorio oltreché sulla salute e sulla qualità della vita dei nostri concittadini, spero che i Comuni partecipino numerosi a Bike to Work” chiosa Arianna Censi.