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Comitati No Canal contro le Vie d’Acqua di Expo 2015 a Milano

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di Andrea Dal Cero – Immagini dalla pagina difendiparcotrenno

Abbiamo realizzato questo totem: uno spaventaruspe che faccia paura alle ruspe, che faccia vedere la presenza costante della lotta NoCanal contro questa opera inutile, dannosa e costosa che sono le vie d’acqua.” Dicono i difensori dei parchi pubblici milanesi.

A leggere queste parole a noi Gaffisti è venuto un mezzo coccolone. Ma come, a Milano la gente si raggruppa in comitati, organizza manifestazioni e cortei contro le vie d’acqua, è contraria ad avere un numero maggiore di quei canali che stimolano la parte migliore del nostro sentimento?

A noi era stato raccontato che in occasione di Expo 2015 l’amministrazione comunale milanese, in accordo e in partecipazione con gli organizzatori dell’evento, avrebbe ampliato la rete di canali già esistente con nuovi tratti navigabili, sicuri e puliti.

E noi già ci immaginavamo la situazione di grande bellezza che ne sarebbe venuta fuori.

Noi già vedevamo, con i nostri occhi di sognatori dell’andar sull’acqua, una nuova porzione di Milano raccordata con quella storica dei navigli, e i battelli che giravano, e la gente sulle sponde che salutava e sorrideva.

Noi, che vogliamo andare in barca da Venezia a Locarno (come una volta si poteva fare) risalendo dal Po per il Naviglio Pavese, passando dalla darsena storica di Milano e poi per il Naviglio Grande sbucare in Ticino per arrivare poi fino in Svizzera navigando sul Lago Maggiore, noi, dicevo, come potevamo immaginare che il progetto dei canali per Expo 2015 fosse così brutalmente diverso da come ce lo avevano raccontato?

Le idee ce le hanno chiarite i milanesi con la loro risposta ai cantieri che stanno sventrando il Parco delle Cave, il Bosco in Città, il Parco Pertini e il Parco di  Trenno.

In pratica, secondo i No Canal, la nuova via d’acqua milanese è un canale in cemento armato che collegherà il sito di Expo 2015 alla Darsena di Milano. A differenza di quanto era stato promesso non sarà navigabile e avrà una portata d’acqua di soltanto due metri cubi d’acqua al secondo.

Serve solamente a non far allagare il sito di Expo 2015 quando piove e l’acqua che uscirà dal sito finirà un po’ nella Darsena e un po’ nel parco Sud.

L’intero tratto di 20 km costerà 89 milioni di euro. Si tratta di soldi pubblici messi dalla società Expo Spa di cui fanno parte Comune di Milano, Regione, Governo, Provincia e Camera di Commercio.

La Via d’Acqua passerà – continuano i comitati dentro al parco Cave, Bosco in Città, Parco Pertini, Parco Trenno. Rovinerà questi parchi creando barriere interne e portando nuovo cemento spruzzato con un po’ d’acqua. Il canale passerà su terreni inquinati che grazie ai poteri speciali di Expo non saranno bonificati.

Centinaia di alberi saranno abbattuti – si legge nella pagina Difendiamo il Parco Trenno dalla Via d’acqua – e i canali esistenti resteranno inutilizzati nonostante le proposte di riqualificazione dei tracciati esistente presentate fin dal 2009 da Italia Nostra e Politecnico di Milano. Ma Expo Spa e Comune di Milano hanno sempre fatto finta di nulla. E oggi dicono che il tempo stringe e il progetto non si può modificare. Risultato: le ruspe nei parchi. Uno scempio in nome Expo 2015.

Pochi giorni fa, domenica 16 febbraio, un migliaio di cittadini ha riempito le strade e i parchi dei quartieri Baggio e Gallaratese “per dire no alla via d’acqua, il progetto di Expo2015 ostile al verde pubblico, generatore di debito e di potenziali speculazioni edilizie, oltre che brutto ed inutile.”

Sappiamo che dopo la manifestazione c’è stato un’incontro col sindaco Pisapia, ma non sappiamo certo come andrà a finire questa storia.

Di sicuro il messaggio che ci arriva da questa storia è devastante. Si vuole proporre l’immagine di Expo 2015 da Venezia a Torino proprio come un appuntamento di eccellenza per un sistema fluviale migliore e più corretto in tema di sostenibilità ambientale e come vetrina di eccellenza per i nostri prodotti agroalimentari. Ma se si comincia così, e proprio a Milano sede dell’evento, andiamo decisamente male. Tra le fila gaffiste serpeggiano pesanti dubbi sulla validità di questo appuntamento del 2015 in cui, nonostante tutto, tante comunità del Po continuano a confidare.

Per saperne di più:

http://www.noexpo.org/

http://violapost.it/2014/01/15/expo-di-milano-i-comitati-sul-piede-di-guerra-contro-i-canali-artificiali/

https://www.facebook.com/difendiparcotrenno  

http://www.bloglive.it/canal-milano-si-mobilita-contro-la-via-dacqua-di-expo-170699.html

http://milano.repubblica.it/cronaca/2014/02/16/foto/expo_2015_la_protesta_no_canal_contro_le_vie_d_acqua_-78765602/1/#1

http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2014/02/16/1026664-no-canal-vie-acqua.shtml

e non perdetevi questo filmato

http://youmedia.fanpage.it/video/aa/UwE6lOSwTeaLgMjy