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E’ morto Ermanno Olmi, un amico del Grande Fiume

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Corriamo dietro a un mondo che corre più svelto di noi… Ma dove stiamo correndo? E per quale ragione? E poi, siamo davvero così sicuri di correre dalla parte giusta?”  Così diceva Ermanno Olmi a chi gli chiedeva quale fosse la sua visione della vita, del lavoro, del cinema. Il suo cinema sempre artigianale, attento alle persone e alle storie delle persone.

Era nato il 24 luglio del 1931 e se n’è andato ieri mattina alla fine di una lunga malattia. Una vita piena di attenzione per i particolari, per i sentimenti, per il desiderio di giustizia sociale e per le piccole felicità che i percorsi della gente possono incontrare se solo ne sono capaci.

Ermanno Olmi ha fatto tante cose che, se volete, potete trovare in rete e sui giornali di oggi. A noi di questo giornale interessa soprattutto riportare queste poche righe che furono il suo contributo per una ricerca sull’acqua in Italia che facemmo nel settembre del 2010. Ricordiamolo così, mentre ci racconta il suo rapporto con il Grande Fiume. Ciao Maestro. Grazie.

Gli argini come confine della realtà interiore – di Ermanno Olmi

Sono un cittadino del mondo che a un certo momento ha cominciato a camminare lungo gli argini di questo fiume, che sono anche un confine tra il mondo del fiume e il mondo che sta al di là degli argini, che è quello del lavoro, degli affanni, della rincorsa del denaro, della velocità: il mondo con tutti gli aspetti e le contraddizioni della società moderna.

Basta varcare con pochi passi questi argini e ti ritrovi qui, lungo questo fiume. E se stai qui in silenzio e disposto ad ascoltare non solo il fruscio dell’acqua, ma soprattutto il senso di questo grande corso d’acqua, e quindi corso e percorso di vita, ti accorgi che questo mondo ti è molto più vicino che non quello che hai lasciato fuori.

Io credo che il fiume e il suo paesaggio in generale siano veramente lo specchio di quella che è la nostra realtà interiore. Se saremo cittadini consapevoli del valore della terra e dell’acqua il fiume tornerà ad esserci amico. E noi saremo amici del fiume.