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Coronavirus: Il ponte tra Emilia e Veneto è riaperto

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Foto polesine24.it

Un tocco con il gomito, che in tempo di coronavirus è l’unica forma di contatto permessa, per ufficializzare la riapertura del confine regionale. Così il sindaco di Ferrara Alan Fabbri e la collega di Occhiobello Sondra Coizzi, il 19 maggio , si sono idealmente stretti la mano sul ponte sul Po.

“È motivo di vanto e di orgoglio – ha puntualizzato Fabbri – riuscire a ricollegare due territori che lo sono sempre stati nella storia. Noi a Ferrara abbiamo tante persone, anche studenti, che provengono dal  Veneto e che, finalmente, possono tornare a trovare i propri congiunti”.

“È il coronamento di solleciti arrivati da entrambe le sponde – ha incalzato il sindaco di Occhiobello – da parte di gente che ha sofferto molto. Per oltre un mese con il collega Alan Fabbri abbiamo studiato tutte le situazioni possibili. Si va a visitare un congiunto, non a trovare gli amici, non a fare passeggiate, non ad organizzare feste o cene. Il virus è ancora in giro e temiamo una recrudescenza: non va, dunque, messa in pericolo ne la nostra vita né tanto meno quella dei nostri congiunti”.

“Il momento è importante – ha sottolineato la presidente della Provincia di Ferrara Barbara Paron – ma è fondamentale che tutti si comportino seguendo le regole”.

Per tutti, un ringraziamento sentito è andato ai due presidenti delle Regioni, Stefano Bonaccini (Emilia Romagna) e Luca Zaia (Veneto): il loro accordo ha permesso, infatti, a molte persone di poter tornare a riabbracciare i propri cari. E così, dopo oltre settanta giorni di stop, il ponte sul Po torna davvero ad unire due sponde.