Home Acqua e Territorio Corsi d’acqua: sì alla manutenzione, no al taglio indiscriminato di alberi

Corsi d’acqua: sì alla manutenzione, no al taglio indiscriminato di alberi

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Formigine, il monito del locale circolo di Legambiente ‘Chico Mendes’

di Gian Luigi Casalgrandi

Dopo i recenti tracimamenti che hanno provocato ulteriori danni al territorio modenese già martoriato dalle precedenti alluvioni, i volontari del Circolo Legambiente ‘Chico Mendes’, di Formigine affermano con forza di essere contrari agli interventi programmati dalla Regione, attraverso il Servizio Tecnico di Bacino. A loro parere, che gli interventi sui corsi d’acqua in programma dovranno essere effettuati “con maggiore equilibrio e selettività rispetto a quanto avvenuto nei mesi scorsi”. Sostengono che “L’abbattimento degli alberi sui corsi d’acqua del comprensorio sono stati poco o per nulla selettivi in passato, comportando così l’eliminazione pressoché totale della vegetazione ripariale con gravi conseguenze naturalistiche, oltre alla modifica radicale del paesaggio». Gli interventi dovrebbero partire nelle prossime settimane dal Torrente Fossa di Spezzano, che nel 2008 esondò causando danni ingenti a chi risiedeva nei pressi del letto del fiume e per cui è tuttora in corso una causa tra i condomini, la Regione, l’Autorità di Bacino e l’amministrazione. Proprio su questi enti si è pronunciato il Circolo formiginese: «Riteniamo fondamentale che Stato, Regione ed enti locali investano maggiori risorse per la sicurezza idrogeologica, ma crediamo che sia più saggio intervenire sui corsi d’acqua con interventi di manutenzione costanti anziché aspettare anni prima di intervenire con abbattimenti drastici e indiscriminati». Quello che i volontari di Legambiente non accettano sono i modi in cui si svolti i lavori: “Gli alberi devono essere censiti e identificati, è inaccettabile che i lavori vengano affidati ad aziende pagate in base alla quantità di legna ricavata dagli abbattimenti. Questo è un incentivo a lavorare in maniera indiscriminata, senza tutelare la biodiversità e preservare la vegetazione per quanto possibile”. Il circolo di Legambiente ritiene che gli interventi dovrebbero essere programmati in date differenti, poiché in questo periodo dell’anno hanno un impatto negativo sulla fauna selvatica, e in particolare sull’avifauna che proprio adesso sta nidificando.