Home Acqua e Territorio Deposito gas di Rivara: lo stop definitivo arriva da Roma

Deposito gas di Rivara: lo stop definitivo arriva da Roma

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San Felice sul Panaro (Modena) – La lettera del Ministero dell’Ambiente, chiesta da Regione e Comitati, è finalmente arrivata e il maxi deposito di stoccaggio gas a Rivara non si farà. Come chiesto dall’assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli e dall’omologo provinciale Stefano Vaccari, il Ministero dell’Ambiente ha finalmente messo tutto nero su bianco. La lettera con l’atto ufficiale del Ministro Clini è arrivata oggi. “Un successo per tutti” commenta Vaccari su Twitter.

La Regione aveva chiesto a Clini un pronunciamento ufficiale dopo quello del Ministero dello Sviluppo Economico. La notizia arriva poche ore dopo l’addio di Erg alla joint venture che avrebbe dovuto realizzare il progetto.
Nella gente, anche se non vi sono conferme scientifiche, vive il timore che una attività di fracking e di sondaggio del sottosuolo possa scatenare nuovi terremoti. Per questo motivo da subito sono nate opposizioni al progetto, sostenuto anche da alcuni comitati di cittadini.

Il sindaco Silvestri: “Finalmente il Ministero chiude formalmente alle trivellazioni e all’ultimo progetto di Ers”
Oggi è arrivata al Comune di San Felice una comunicazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, a firma del Direttore Generale dott. Mariano Grillo che afferma che “per effetto dell’emanazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico del provvedimento del 6 agosto 2012 di rigetto dell’istanza” di Ers di effettuare gli accertamenti,
(trivellazioni) “sono venuti meno i necessari presupposti alla base del procedimento avviato” “e non avendo, pertanto, il medesimo più ragion d’essere, si comunica” “che, in aderenza al principio di non aggravio del procedimento, non si darà ulteriore corso al procedimento in questione.”
Si chiude la vicenda “trivellazioni” e “progetto Ers”.
Cittadini ed enti locali di questo territorio, così duramente provati dai devastanti terremoti, possono finalmente e meritatamente gioire per questo provvedimento promesso più volte dal Ministro Clini, che ringraziamo.
E i nostri ringraziamenti vanno al tanto impegno di tutti i “Comitati No gas” e dei tantissimi cittadini che li hanno aiutati, a tutte le forze politiche che ci hanno sostenuto ed agli amministratori degli enti locali del territorio dell’Unione dei Comuni, della Provincia di Modena e della Regione Emilia Romagna.
In particolare ringraziamo l’assessore provinciale Stefano Vaccari ed Emilio Sabatini, in rappresentanza della Provincia di Modena, l’ing Alberto Pedrazzi a nome di tutte le commissioni di esperti che hanno analizzato il progetto di Ers, Palma Costi, Giancarlo Muzzarelli e Vasco Errari in rappresentanza della Regione Emilia Romagna che con forza e competenza ha rappresentato le istanze del nostro territorio presso il Ministero a Roma.
Ora tutta la nostra comunità, più forte di prima, può rimettere tutte le sue energie nel lungo e difficile compito di ricostruire questo territorio.

L’assessore Vaccari: “Altri elementi utili a chiudere la vicenda”
Con la comunicazione sulla conclusione del procedimento avviato dal ministero dell’Ambiente in relazione al rilascio della Via “si aggiungono altri elementi utili per arrivare a chiudere la vicenda del deposito di stoccaggio gas a Rivara”. Ad affermarlo è l’assessore provinciale all’Ambiente, Stefano Vaccari, a commento della nota con la quale il ministero dell’Ambiente comunica che non saranno emanati ulteriori provvedimenti correttivi o integrativi del decreto emanato il 17 febbraio scorso» per accertare l’attualità del pronunciamento di Via alla luce degli eventi sismici di maggio.”Avremmo preferito la revoca del decreto in questione – aggiunge Vaccari – tuttavia confidiamo nella chiusura definitiva del procedimento, anche per il fatto che il ministero dell’Ambiente ribadisce che il titolare del procedimento autorizzatorio è il ministero dello Sviluppo Economico, che è obbligato dalla norma a sottoscrivere un’intesa vincolante con la Regione, intesa che la Regione Emilia Romagna ha già negato”. Modenaonline, Davide Bianchini