Domani a Ferrara più di 20 esperti discutono del futuro del Delta del Po e 14 associazioni propongono un patto territoriale

by / venerdì, 06 ottobre 2017 / Published in ACQUA e TERRITORIO, EMILIA-ROMAGNA, FERRARA, IN VETRINA, PROGETTARE IL TERRITORIO
Fenicotteri - foto parcodeltapo.it

Più di 20 autorevoli esponenti della comunità scientifica nazionale ed esperti delle comunità localisabato 7 ottobre 2017 (dalle 9.30 alle 13.30) nel Museo civico di storia naturale di Ferrara (via De’ Pisis, 24) daranno vita ad una riflessione pubblica su “Il Futuro del Delta del Po” in un momento in cui c’è una forte attenzione su come conservare e valorizzare di un  patrimonio unico, costituito dal più grande sistema di aree umide del nostro paese alla foce del più importante fiume della Penisola.

Le 14 Associazioni che lo hanno promosso (AIAB  – Associazione Italiana Agricoltura Biologica, AIPIN – Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica, APAB – Associazione Italiana Agricoltura Biodinamica, CIRF – Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale, CTS, Federazione Pro Natura, FEDERBIO, Italia Nostra, Legambiente, LIPU, Marevivo, Slow Food, Touring Club Italiano, WWF) ritengono che il Delta del Po possa diventare un’area pilota su scala nazionale ed internazionale  dove sperimentare forme di tutela e gestione integrata e dinamica della biodiversità e del territorio e di conversione ecologica dell’economia.

Contribuiranno alla discussione che affronterà quattro diverse aree tematiche (biodiversità, paesaggio, equilibrio idrogeologico, viluppo sostenibile),  tra gli altri  – vedi programma completo a seguire – : Stefano Detti, direttore dello stabilimento Mater-Biotech Novamont; Isabella Finotti, segretario nazionale delle Guide Ambientali AIGAE;  Carlo Magnani, direttore del Dipartimento Culture del Progetto dello IUAV di Venezia; Stefano Mazzotti,  direttore del museo di storia naturale di Ferrara; Lorenzo Marchesini, presidente DELTA 2000; Walter Sancassiani, di Focus Lab di Modena; Nicola Scolamacchia, presidente Confesercenti di Ferrara;  Ezio Todini ,  presidente Società Idrologica Italiana,

Per migliorare la capacità di intervento nell’area del Delta del Po le 14 Associazioni propongono alle istituzioni diano vita ad unPatto territoriale che promuova una migliore gestione e valorizzazione, concordate e convergenti con la società civile, di una zona umida di importanza internazionale dove sperimentare concretamente una riconversione ecologica dell’economia che superi le lavorazioni inquinanti (dismissione della centrale termoelettrica di Porto Tolle) e rinnovi le attività tradizionali sostenibili (legate alla piccola pesca e dilettantistica) in un quadro di promozione ecoturistica internazionale nei mercati più ricchi del Nord e Centro Europa. Le Associazioni promotrici ritengono, infatti, che le istituzioni debbano rafforzare la loro capacità di fare sistema, come dimostra il successo della proposta MAB UNESCO.

Programma del Convegno

IL FUTURO DEL DELTA DEL PO

Tutela della biodiversità e del paesaggio,

equilibrio idrogeologico e sviluppo sostenibile

10.00 Introduzione – Stefano Lenzi, a nome delle 14 Associazioni promotrici

Spunti di riflessione

10.10 Valori scientifici, ambientali e culturali della biodiversità del Delta – Riflessioni per il futuro – Introduce il tema: Stefano Mazzotti, direttore del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara

10.25 La tutela e la valorizzazione del paesaggio e del patrimonio storico dell’area del Delta – Introduce il tema: Carlo Magnani, direttore del Dipartimento Culture del Progetto dello IUAV di Venezia

10.40 Il fiume Po, effetto dei cambiamenti climatici sui regimi di piena e di magra – Introduce il tema: Ezio Todini,presidente Società Idrologica Italiana, già ordinario di Idrologia presso la facoltà di Ingegneria della Università di Bologna

10.55 Sviluppo sostenibile, green economy, attori del cambiamento economico e sociale nell’area del Delta – Introduce il tema: Walter Sancassiani, Focus Lab, esperto di Green Economy, CSR e stakeholder engagement

11.10  “Visioni di futuro degli attori dell’area del Delta”, con i contributi di: Marco Bondesan – Italia Nostra di Ferrara, Eddy Boschetti – Rete Oasi WWF Rovigo, Carla Corazza, biologa – ricercatrice del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara, Franco Dalle Vacche – Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, Giacinto Derenzi – servizio vigilanza ambientale Legambiente, Emilio Destefani – Lanciatori del Polesine / Spinning club Italia, Stefano Detti – direttore stabilimento Mater-Biotech Novamont di Bottrighe, Carlo Ferrari – botanico Università di Bologna, Isabella Finotti – segretario nazionale delle Guide Ambientali AIGAE, Giorgia Gaibani– responsabile del settore Rete Natura 2000 della LIPU,  Marco Gottardi – responsabile Riserva MAB UNESCO, Giancarlo Gusmaroli – CIRF,  Francisco Martinez –  coordinatore AccademiaBio / Federbio, Lorenzo Marchesini – presidente DELTA 2000, Claudio Pigato – vicepresidente Italia Nostra Rovigo, Nicola Scolamacchia – presidente Confesercenti Ferrara, Claudia Sorlini– vice presidente del Touring Club Italiano, Gianfranco Vitali – coordinatore della Cabina di Regia Destinazione Turistica Romagna.

13.20 Conclusioni e saluti

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