Home Acqua e Territorio E’ allerta maltempo nella pianura emiliana: previste criticità idraulica e idrogeologica

E’ allerta maltempo nella pianura emiliana: previste criticità idraulica e idrogeologica

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Piove su tutte le regioni del Bacino del Po. E continuerà a piovere fino a martedì. Quindici giorni fa ci lamentavamo della siccità, ora abbiamo capito che le nostre riserve idriche non sono in pericolo come tante cassandre avevano annunciato. Come abbiamo invitato i nostri lettori a non disperarsi troppo nei giorni innaturali del “sole d’inverno”, così li esortiamo questa volta a non spaventarsi per l’arrivo dell’annunciato “Ciclone Golia”.
Riportiamo di seguito l’allerta meteo messo a punto questa mattina dall’Agenzia Regionale di Protezione Civile dell’Emilia Romagna ricordando a chi legge che la diramazione delle allerte è un dovere per gli Enti preposti e la loro pubblicazione è altrettanto doverosa per i mezzi di informazione.
Niente inutili allarmismi, quindi, ma attenzione più elevata alle condizioni dell’ambiente in cui viviamo.

Allerta maltempo da sabato 27 a lunedì 29 febbraio. Previsti fenomeni temporaleschi, raffiche di vento, mareggiate e criticità idraulica e idrogeologica

L’Agenzia regionale di protezione civile ha diramato, con l’allerta n. 37, lo stato di attenzione e preallarme dalle 12 di sabato 27 febbraio alle 24 di lunedì 29, sulla base dei dati previsionali del Centro Funzionale Arpa Emilia-Romagna. Più nel dettaglio la fase di preallarme è stata attivata per criticità idraulica (piogge e temporali) nei territori delle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara. I bacini interessati sono quelli del Trebbia e del Taro; del Secchia e del Panaro; le pianure di Piacenza e Parma, di Bologna e Ferrara, di Ravenna, di Modena e Reggio Emilia, il bacino del Reno. Preallarme anche per criticità idrogeologica (frane e dissesti) nelle province di Parma e Piacenza, Reggio Emilia, Bologna e Ravenna. In gran parte della regione viene attivata anche la fase di attenzione per vento, mentre per effetto dell’aumento del moto ondoso e dello stato del mare da mosso ad agitato sono allertate le province costiere.
Le previsioni del Centro funzionale Arpa indicano un deciso peggioramento dalla serata di sabato 27, con piogge diffuse in particolare sul settore emiliano occidentale e possibili nevicate sui rilievi dell´Emilia fino a 500-600 metri. Una nuova intensificazione dei fenomeni si avrà dal pomeriggio-sera di domenica 28 e fino alla prima mattina di lunedì 29 con precipitazioni intense, in particolare sul settore centro –occidentale. A causa delle forti raffiche di vento, si prevede un aumento del moto ondoso con mare da molto mosso ad agitato nel pomeriggio-sera di domenica 28, che potrà determinare mareggiate e probabili fenomeni di ingressione marine, in particolare sui litorali ravennati e ferraresi.
Per effetto del maltempo sono possibili innalzamenti del livello dei corsi, d’acqua, allagamenti localizzati e danni per effetto del vento.
Si consiglia ai cittadini di seguire l’evoluzione della situazione: sul web consultando le “Allerte di protezione civile” all’indirizzo http://protezionecivile.regione.emilia-romagna.it/servizi/allerte-avvisi-protezione-civile/ultimi-avvisi e gli aggiornamenti meteo sul sito di Arpa (http://www.arpa.emr.it/sim/); attraverso le comunicazioni diffuse dagli enti locali e le notizie degli organi di informazione.
Per i cittadini: nelle zone costiere, rispetto al rischio mareggiate, si raccomanda di non sostare vicino alla spiaggia e sui moli e di rispettare le indicazioni delle Capitanerie di porto prima di intraprendere ogni attività in mare. In caso di forti raffiche di vento fissare bene oggetti e strutture (teloni a copertura dei trasporti, gazebo…) in aree aperte esposte agli effetti del fenomeno.
In caso di piena si raccomanda di non avvicinarsi agli argini dei corsi d’acqua ed ai ponti; di fare attenzione nel percorrere strade montane e in prossimità di fiumi e torrenti, soprattutto di notte, per il rischio di frane e smottamenti.
L’Agenzia regionale di protezione civile, in stretto raccordo con Arpa, le strutture tecniche, le amministrazioni locali, seguirà l’evoluzione del fenomeno.