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Estate torinese: Murazzi, movida e molestia

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Non solo Piazza Vittorio e San Salvario: lungo i quattro chilometri tra l’area del Fioccardo e il ponte di corso Regina Margherita è partita la movida. Musica a palla tutta la notte, traffico insopportabile, parcheggi senza regole e tanti, troppi rifiuti da rimuovere ogni mattina. E non solo ai Murazzi: a tenere svegli gli abitanti delle due sponde del Po torinese ci pensano i locali del Parco Michelotti, come quelli in zona Gran Madre e lungo Corso Cairoli. Si lamentano i residenti squassati dalle vibrazioni degli strumenti e quelli della sponda opposta che non hanno migliore sorte.
Se da una parte le iniziative estive sono incentivate dal comune e ben viste dalle amministrazioni, non si può però accettare che la festa di alcuni diventi molestia degli altri e che, soprattutto, le regole di educazione e di convivenza vengano stravolte. I problemi maggiori li creano gruppi di giovani esalati con le loro scorribande demenziali: urla in strada fino a notte fonda e cassonetti dell’immondizia sfasciati e rovesciati in mezzo alla strada o nei giardini.
“Il nodo critico è il modello di divertimento per giovani a base di alcol e sballo che non può essere accettato dal Comune”, dice Cristiana Tommasi Pellegrino, presidente dell’associazione Salvaguardia Oltre Po a cui fa eco il presidente della Circoscrizione Otto, Mario Levi, che cerca di difendere il sonno degli abitanti di Corso Moncalieri.