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Noi vogliamo il nostro futuro!

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In tutta Italia gli studenti sono scesi per le strade rivendicando il loro pieno diritto ad un futuro sostenibile. A Ferrara, nel corteo, c’era anche una giovane studentessa dell’Associazione Fiumana. Una promettente Gaffista che così ci racconta la sua giornata di protesta.

Noi vogliamo il nostro futuro!

di Elettra Tercon

“Noi vogliamo il nostro futuro!” È questo uno dei principali slogan urlati oggi, 27 settembre 2019, dalle più di duemila persone tra studenti adulti e bambini, scese in piazza per protestare a sostegno della giovane Greta Thunberg contro il cambiamento climatico a cui stiamo assistendo, guidate dall’associazione “Friday for future” di Ferrara.

La fiumana di persone munite di cartelloni con frasi in tutte le lingue, come per ribadire che il problema che stiamo affrontando è internazionale, ha attraversato il centro storico della città affacciata sul “Grande Fiume” per poi fermarsi sotto le mura antiche, dove la band “Ecofibra” ha fatto ballare e cantare la gente.

È già la terza manifestazione fatta a Ferrara solo negli ultimi 6 mesi, da quando l’associazione “Friday for future” è nata per volere di un gruppo di universitari, che tutt’ora guidano e organizzano tutto.

Ad oggi ha raggiunto traguardi inimmaginabili, anche grazie alla lettera inviata dal Ministro dell’Istruzione ai professori e ai presidi di tutte le scuole chiedendo, da padre, non solo di lasciare, ma addirittura spronare i ragazzi a partecipare a questa battaglia per fermare il countdown, sempre più vicino alla scadenza.

Dobbiamo renderci conto che non esiste un Pianeta B, e come recitava un cartellone “Anche i dinosauri pensavano di avere tempo”.

Questo è il pianeta che spetta a noi, nuova generazione di diritto e che ora stiamo tentando di salvare, anche attraverso manifestazioni e cori provocatori, confidando in una reazione di chi si trova ai vertici della politica nazionale e mondiale, nella speranza che metta da parte il mero guadagno e faccia un passo verso quel mondo difficile e complesso costituito dalla green economy e dall’economia circolare che, per quanto complicato, è l’unico mondo che può ancora salvare quello che calpestiamo, in tutti i sensi, ogni giorno.