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20.000 alberi a Torino in riva ai fiumi

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Il 21 novembre è la Giornata Nazionale dell’Albero, ricorrenza istituita 6 anni fa dalla Legge 10 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani“. Tantissime le città più o meno grandi che in tale occasione metteranno a dimora nuovi alberelli, molti dei quali troveranno casa in zone limitrofe ai dei nostri fiumi.

A Torino ad esempio verranno piantumati 20000 nuovi alberi, la metà entro la data della ricorrenza, il rimanente nei mesi successivi. Le zone prescelte sono appunto lungo due affluenti del Po: si tratta di Parco Stura nella zona nord della città, non lontano dalla confluenza di Stura e Po, e Parco Colonetti, in questo caso nella zona sud, vicino al fiume Sangone.

La stessa legge ha istituito il Comitato per lo sviluppo del verde pubblico che si avvale del supporto tecnico dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). Gli Stati Generali del Verde, quest’anno alla quinta edizione, si riuniranno a Torino, che con Roma, Bologna, Milano, Lecce, Venezia e Napoli collaborano all’organizzazione dell’evento.

Punto di partenza del convegno è la consapevolezza che l’aumento di superfici verdi nelle nostre città non può che far bene: migliora la qualità dell’aria, ne diminuisce la temperatura, permette una maggior protezione della biodiversità e del territorio. Si parlerà di infrastrutture verdi, dell’importanza dei servizi ecosistemici nella loro realizzazione, della responsabilità sociale e ambientale delle imprese e dei benefici del verde urbano. In quest’occasione, inoltre l’Assessorato Ambiente e Verde presenterà il Piano strategico dell’Infrastruttura Verde della città di Torino.

Le iniziative proseguiranno anche il 22 novembre con un convegno indirizzato primariamente agli amministratori di condominio ma aperto a chi opera nella filiera del verde. Scopo dell’evento è la creazione di un’occasione di confronto utile alla valorizzazione del verde condominiale a partire dalle opportunità offerte dal bonus verde.

Non solo Torino però festeggerà la Giornata Nazionale dell’Albero. In tante località sono previsti eventi per ricordare quanto gli alberi siano per noi necessari e quanto di aiuto possono essere per contrastare gli effetti del cambiamento climatico. A quest’ultimo pensa Legambiente con la sua Festa dell’Albero che nell’edizione 2019 ha come titolo “Un albero per il clima”. Per tutto il fine settimana tantissimi momenti in ogni parte d’Italia con l’obiettivo di mettere a dimora più di 3.500 nuovi alberi.

Piantare alberi è un gesto rivoluzionario: il Ministero dell’Ambiente lo ricorda nelle pagine del suo sito, in tanti lo dicono e lo si sapeva già da parecchio tempo. Il bellissimo racconto L’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono è del 1953 e per la prima Festa dell’Albero in Italia andiamo ancora più indietro: fu celebrata nel 1898 grazie all’allora Ministro della Pubblica Istruzione Guido Baccelli. Venne poi istituzionalizzata nel 1923 e nel 1951 il Ministro dell’agricoltura ne fissò il giorno al 21 novembre. Nel 1979 la celebrazione della ricorrenza venne delegata alle Regioni per poi tornare di rilevanza nazionale appunto 6 anni fa.

Tra gli alberi, quali piantare? Alcune specie sembrano più efficaci nel combattere le emissioni di CO2. Tra questi il Ginko, il Tiglio, il Bagolaro, il Frassino, l’Ontano. Proprio l’Ontano nero, insieme al Salice bianco e al Pioppo sono gli alberi che più frequentemente si ritrovano lungo gli argini del Po. Alberi che per dimensione difficilmente possono trovare spazio nel giardino di casa. Per questo possiamo optare per qualche varietà antica di frutta sperando che invece lungo i fiumi vengano attivate altre iniziative di rimboschimento.

Link di riferimento: http://www.comune.torino.it/verdepubblico/2019/giornata-nazionale-degli-alberi-stati-generali-verde-pubblico.shtml