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Monviso: dove nascono il Po e l’alpinismo

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L’attività web del Parco del Monviso continua ad arricchirsi. Ha iniziato a raccontare luoghi e aspetti del suo territorio con l’iniziativa Emozioni, il Parco si racconta, prosegue adesso con Intorno al Monviso un ciclo di tre webinar pensato in occasione della Giornata Europea dei Parchi, ricorrenza caduta domenica scorsa 24 maggio.

Ha aperto il ciclo dei webinar l’appuntamento di ieri pomeriggio Il Monviso è donna? che ha visto Linda Cottino, autrice del libro Nina devi tornare al Viso presentare il suo lavoro su Alessandra Boarelli, prima donna a salire sul grande Re.

Il libro, di cui avevamo parlato anche noi qualche tempo fa, racconta la storia di questa donna quanto mai tenace che nel 1864 salì sul Monviso. Tenace soprattutto se si pone l’attenzione sul fatto che la sua prima salita compiuta l’anno prima non ebbe successo. Pochi giorni dopo il tentativo fallito, una nuova cordata guidata da Quintino Sella invece riuscì a compiere la prima ascesa tutta italiana sul Re di Pietra. Pochi giorni, una fallì l’altro riuscì, lei donna, sposata e madre all’epoca di due bambine, lui uomo e Ministro delle finanze del neonato Regno d’Italia, se fosse sposato e se abbia avuto figli, e li ha avuti, non ci viene da chiedercelo. Due dimensioni sociali completamente diverse. Ma con tenacia l’anno dopo ritentò, finalmente con successo.

La Boarelli abitava con la famiglia a Verzuolo. Ci si era trasferita da Torino andando a vivere più vicina alla sua montagna che da sempre la incantava e affascinava. Ed ecco una provocazione della Cottino: perché non valorizzare questa graziosa cittadina ai piedi del Monviso, e valorizzarla in quanto culla dell’alpinismo? Verzuolo è dove Sella ebbe l’idea del Cai, la Verzuolo della Boarelli, la Verzuolo della provincia di Cuneo che tanto è legata alle sue montagne. La Verzuolo tra le Valli Varaita e Po, le due strade di ascesa al Re di Pietra.

Il marito della Boarelli, Enrico, fu sindaco di Verzuolo per alcuni anni. Lei dopo la salita riuscita del 1864 non ne compì altre e tornò alla sua vita di signora colta e benestante.

Altre donne invece in quegli anni iniziarono a praticare l’alpinismo, luogo che all’epoca era sicuramente misogino ma se pensiamo agli anni di cui stiamo parlando non possiamo stupircene. Dispiace sicuramente che lo sia ancora adesso. Dispiace alla Cottino e dispiace a chi scrive queste righe. Quante vite, quante storie, quante avventure. Si usa dire che il fiume racconta, e lo fa fin dalla nascita.

Per gli interessa il video dell’incontro è disponibile sul sito del Parco.

Intorno al Monviso proseguirà mercoledì 3 giugno con un incontro di biologia tenuto dalla naturalista Mara Calvini. Titolo dell’evento, molto d’attualità: chi ha paura dei pipistrelli?

Chiuderà il ciclo dei webinar il momento a noi del Giornale del Po più vicino: il prof Stefano Fenoglio ci parlerà del Grande Fiume prima che lo diventi: il Po torrente.

Tutti gli eventi, gratuiti, iniziano alle 17.30.