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I massi ciclopici contro la frane, a difesa delle sponde del canale Redefossi a Reggiolo

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Reggiolo  (23 novembre 2017) – In comune di Reggiolo è tempo di manutenzione per lo storico canale di bonifica Redefossi:  lo si fa con massi ciclopici … da scogliera. “Un’operazione che, tipicamente, si svolge al di fuori del periodo irriguo e che viene fatta  in diversi tratti di canali consortili ogni anno. Da questa attività dipende la permanente funzionalità dei canali.
Nel caso del Redefossi una frana di grandi dimensioni ha richiesto l’intervento con migliaia di massi ciclopici”. Il Consorzio di Bonifica Terre dei Gonza in Destra Po, infatti, opera anche nella sponda reggiana nei comuni di Guastalla, Luzzara, Reggiolo e Rolo, e in particolare nei terreni posti in sinistra idraulica del cavo Fiuma.
A pregiudicare lo stato delle sponde dei canali è, oltre alla normale usura dettata dal corso delle acque, anche la presenza di tane di nutrie e di gamberi della Louisiana.
“Mettere blocchi da scogliera sulle sponde – spiega Raffaele Monica, direttore del Consorzio – significa garantire la stabilità delle scarpate che scivolando sul fondo creano difficoltà di scolo ai terreni di monte”. I massi ciclopici sono una soluzione eccellente soprattutto per la loro durabilità ed anche il basso impatto ambientale rispetto quanto veniva realizzato un tempo con palafitte oppure con rivestimenti di calcestruzzo; qualora la sponda nel tempo si assesti ulteriormente, i massi possono essere riposizionati. Nel cantiere in oggetto, il lungo smottamento spondale aveva alzato la quota di fondo del canale riducendo il deflusso durante le piene ed impedendo lo sgrondo costante dell’acqua necessario per mantenere la falda dei terreni sufficientemente depressa per le necessarie coltivazioni agricole. Dal canale Redefossi reggiolese si scaricano le acque provenienti dalle valli di Guastalla, un tempo acquitrinose ed improduttive prima che la bonifica effettuasse i grandi lavori di inizio novecento.