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Idrovia Ferrarese: anche un ponte fa la differenza

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Sabbioncello.

Cercheremo di bilanciare sapientemente necessità sociali e ed esigenze economiche nella speranza di trovare soluzioni condivise”.

Così si esprime il sindaco di Copparo, Nicola Rossi, tracciando un bilancio alla fine dell’incontro pubblico che si è tenuto alla Villa Mensa di Sabbioncello San Vittore per illustrare il progetto idrovia nel tratto Fossalta-Denore alla presenza del responsabile dell’intero progetto, l’ingegnere capo della Provincia di Ferrara Mauro Monti.

È stato subito messo in luce il profondo legame storico e sociale che unisce i vari paesi sulle due opposte sponde del Po di Volano nonostante appartengano a due comuni diversi, appunto i comuni di Copparo e Ferrara. Qui il problema più annoso per la realizzazione dell’idrovia sono proprio i ponti che sono ormai obsoleti e comPunque troppo bassi per consentire il passaggio delle imbarcazioni previste dal progetto. Attualmente in questo tratto i ponti sono due: uno è il ponte della SP Ferrara-Formignana che collega gli abitati di Viconovo (Comune di Ferrara) e Fossalta (Comune di Copparo) e l’altro è il ponte che collega i paesi di Denore (Ferrara) e Sabbioncello San Vittore (Copparo). Il  primo progetto presentato una decina di anni fà prevedeva la demolizione degli attuali due ponti e la ricostruzione ex novo degli stessi, più alti e sicuri, spostati di alcune centinaia di metri dalla vecchia sede e, nel luogo dei vecchi ponti demoliti, la realizzazione di “passerelle” ciclopedonali. Questo primo progetto sembra essere stato accantonato per i costi di realizzazione troppo alti. Ora ci sono al vaglio altre due ipotesi. La prima di queste prevede la realizzazione di ponti mobili nell’ esatto luogo in cui sono adesso.
Questa ipotesi presenta però l’incognita della manutenzione continua che richiede un ponte mobile. L’altra ipotesi, la più caldeggiata dai responsabili del progetto idrovia, è la realizzazione di un nuovo unico ponte all’altezza dell’abitato di Albarea conseguente alla demolizione dei due vecchi ponti al cui posto sarebbero realizzati comunque passaggi ciclopedonali. Questa ultima ipotesi verrebbe a costare complessivamente circa 7milioni di euro.

Il progetto dell’idrovia si sta compiendo gradualmente a partire dal mare – afferma l’ingegner Monti – infatti  siamo già avanti con i lavori per il raddoppiamento della darsena di Porto Garibaldi a cui seguirà l’allargamento del porto-canale. Abbiamo già realizzato il nuovo ponte di Valle Lepri e abbiamo appena appaltato la realizzazione dei nuovi ponti di Migliarino e Ostellato e stiamo prendendo in esame la delicata situazione del ponte della SS “Rossonia” a Final di Rero. Nel tratto che vi vede interessati cercheremo, entro l’anno, di trovare soluzioni il più possibile condivise, pur tenendo conto del budget”.

La cittadinanza presente all’incontro non condivide l’idea di fare di due ponti uno solo poiché ciò andrebbe a minare la quotidianità e l’ambito sociale delle varie frazioni che rimarrebbero isolate e senza servizi.  “Questi sono paesi che condividono la posta, la banca, il giornalaio e il medico, se manca il ponte si scardina questo equilibrio” interviene un signore di Sabbioncello. Lo stesso Sindaco Rossi è ben a conoscenza di queste dinamiche. “Ho visto in prima persona quanto è importante il legame tra queste frazioni, come nel caso di Fossalta e Viconovo che insieme realizzano ogni anno il magnifico e famoso Presepe Artistico oltre alle due rispettive sagre. Proprio perché voglio che queste belle collaborazioni proseguano mi farò garante delle esigenze di questi cittadini anche per trovare la soluzione sul ponte.” I presenti fanno anche notare all’ingegnere Mauro  Monti che andrebbero anche rinforzate le rive del  fiume almeno in corrispondenza di case o strade che altrimenti rischiano di franare.

Poi l’ingegnere con una punta d’orgoglio racconta un fatto che lo ha stupito e allo stesso tempo riempito di speranze. “Qualche settimana fa sono stato contattato inaspettatamente da una compagnia internazionale di crociere che ha chiesto la possibilità di far attraccare a Porto Garibaldi il prossimo 24 ottobre una propria nave da crociera, che fa tappa anche a Venezia e a Pola”.
www.estense.com – Marcello Celeghini