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Il Branco Ottico a Polesella

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di Silvia Casotti

Stampa antica, linguaggi contemporanei, e un’excursus nel paesaggio del Delta del Po

Abbiamo già parlato, negli anni passati, del fotografo Davide Rossi e del suo laboratorio fotografico Fine Art Labo”, soprattutto in occasione degli originali eventi da lui realizzati a partire da un piccolo centro sulle rive del Grande Fiume: Polesella.

È nella piccola cittadina che si riunisce anche il “Branco Ottico”, un nuovo gruppo di sperimentazione fotografica che – ci tengono a sottolinearlo nel sito http://www.brancoottico.fineartlabo.com/ – “non è un circolo e non è affiliato ad alcuna associazione fotografica” e che, indicativamente, si definisce con il pay off “Fotografia D’Assalto” (le maiuscole lì dove le vedete).

Il gruppo, che dice di operare soprattutto “all’insegna del divertimento”, ma che divertendosi porta avanti ricerche e sperimentazioni assai serie, organizza eventi, workshop e corsi nel campo della fotografia, divulgando soprattutto le metodologie tradizionali, addirittura antiche, ma con uno sguardo anche alle più moderne tecnologie.

Capita con la “Iphone Fine Art Print”, quando il telefono cellulare incontra la camera oscura nella stampa manuale, come nel passato, come è stato in una sessione dal vivo organizzata ad Abano Terme in cui Rossi ha saputo mettere in comunicazione cianotipia e selfie da IPhone (e non solo), creando una situazione di coinvolgimento e partecipazione fuori dal comune.

“Questi antichi metodi – scrive Alessandro Bonini, Utopya Fotografia, Abano Terme, con sede presso il CRC Creative Center – sono senza dubbio affascinanti, ma realizzare oggi, con quelle tecniche, immagini in stile ottocentesco è un esercizio calligrafico che dopo un po’ annoia. Trovo molto, ma molto più interessante quello che fa Davide Rossi che cerca di sfruttarne le caratteristiche comunicative in immagini assolutamente contemporanee.”

Attitudine, questa di Rossi e del Branco Ottico, che si riscontra anche ogni volta che viene organizzato il “Cyanotype Day”, quest’anno alla sua terza edizione, prevista a Polesella per le giornate di sabato 13 (workshop su prenotazione, per informazioni e adesioni: info@fineartlabo.com) e domenica 14 giugno (giornata gratuita, partecipazione libera e aperta a tutti con performance di gruppo).

Un’attitudine che ritroviamo anche nel bellissimo reportage fotografico in bianco e nero sui casolari abbandonati dispersi nel delta del Po, raccontati da Cristina Visentin e fotografati da Luca Chiavegato, di cui si può vedere un’ampia scelta e una approfondita lettura sul sito stesso.

Sarà affascinante, ne siamo certi, vagare con gli occhi e con la mente in questo territorio così aspro e così poetico, così scabro e così rigoglioso, ricco di storia, di racconti, di fole, di immaginario e immaginifico.

Le caratteristiche idrogeologiche e l’intervento umano, gli elementi naturali che si scontrano o si armonizzano, le strutture architettoniche abbandonate, colte da Chiavegato nei loro più acuti silenzi, “tracce di vita passata” che ha raccolto dal 2013 “setacciando il territorio in modo paziente e meticoloso, fermando il tempo e la memoria prima che la natura riprenda i propri spazi e cancelli definitivamente la testimonianza di un popolo” (Bonini): sono certamente un viaggio che ci piacerà affrontare, per lo meno “sfogliando” le immagini sullo schermo.

Il Cyanotype Day 2014 nel video https://youtu.be/PZ6AQgfIhH0

Il reportage sui casolari del Delta del Po http://www.brancoottico.fineartlabo.com/casolari-delta-del-po/