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Il colmo di piena è al Ponte della Becca – Comunicato Aipo 26/11/ 2016 ore 12,30

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Il colmo di piena del Po si è sviluppato con i seguenti livelli:  all’idrometro di Torino Murazzi il colmo si è verificato ieri con 6.35 metri sullo zero idrometrico (sopra la soglia 3 – elevata criticità, che inizia a m. 4.70);  a  Crescentino (VC) il colmo è transitato ieri (venerdì 25/11) alle 12 con m. 5,86 s.z.i. (sopra la soglia 3, che inizia a m. 5,00), a Casale Monferrato ieri alle 17,30 con 2,99 (sopra la soglia 3 che inizia a 1,80) e a Isola Sant’Antonio alle 2,30 di stanotte con m. 8,55  (sopra la soglia 3, che inizia a m.8,00). Nel tratto piemontese i livelli del Po sono in calo.

In queste ore il colmo sta raggiungendo Ponte della Becca, dove il transito è previsto nel pomeriggio di oggi, sabato 26 novembre, con valori superiori alla soglia 3 (elevata criticità – colore rosso).

Si prevede che Il colmo di piena transiti a Piacenza nel corso della notte e a Cremona nella giornata di domani (domenica 27 novembre), con valori superiori alla soglia 3 di criticità, per poi proseguire oltre, sempre con livelli superiori alla soglia n.3.

Nella notte tra domenica e lunedì dovrebbe già essere superata la soglia n. 3 di criticità all’ idrometro di Casalmaggiore.

Le golene aperte saranno interessate dall’ingresso delle acque e si raccomanda la massima attenzione e prudenza nelle aree prospicienti il fiume.

A Moncalieri sono in atto le verifiche sui danni subiti dalle opere di difesa idraulica e appena le condizioni lo consentiranno saranno attivate le operazioni di ripristino.

Riguardo alla navigazione fluviale, dopo le verifiche di  queste ore, viene raccomandata la cauta navigazione per elevata velocità della corrente, materiale flottante e ridotti tiranti d’aria sotto i ponti, nel tratto Emiliano del fiume Po.

Sono in atto le verifiche sugli argini maestri del Po e sulle chiaviche adibite allo scarico del reticolo secondario.

Tutte le operazioni sono condotte in stretto coordinamento  con il sistema di protezione civile nazionale, regionale e locale.

L’Agenzia ha raccomandato tutti gli Enti gestori dei ponti e attraversamenti di volersi attivare per il mantenimento delle sezioni d’alveo in corrispondenza dei manufatti di propria competenza e delle zone limitrofe, eliminando ogni ostacolo rappresentato dal materiale solido galleggiante o trasportato depositatosi nei pressi delle strutture suddette.