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Il Demone della Modernità a Palazzo Roverella, Rovigo

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La crisi del positivismo e l’era della “luce”: la poetica dei pittori europei alle soglie del primo conflitto mondiale.

di Enrica Manes*

Prosegue la fortunata serie delle mostre di Palazzo Roverella che, da sempre innovative come punto di vista e scelte stilistico-tematiche, con la cura di Giandomenico Romanelli ha saputo portare ancora di più lo sguardo critico su periodi inesplorati della mente e delle dinamiche sociali e culturali del Novecento. Se con Ossessione Nordica (con un record assoluto di visitatori che ha toccato le 55 mila presenze) si era introdotto il simbolismo a ridosso della Belle Epoque europea, con i suoi riflessi tardoromantici, le filosofie rinnovate del “bello” e del gusto estetico, il convivere delle arti con il grande influsso del romanticismo tedesco tra musica e pittura, la grande stagione delle Biennali e l’atteggiamento italiano volto al Nord e alla sua poetica artistica, con Il demone della modernità si vanno a esplorare le dinamiche sociali e storiche del Novecento alle soglie della prima guerra mondiale. Attraverso i movimenti artistici e letterari presentati a più livelli di interpretazione, il titolo, scelto mai a caso dal curatore, fa riferimento all’aria di cambiamento che investe il secolo XX a cavallo delle due guerre, tra art nouveau, simbolismo e avanguardia. Un filo conduttore che guida in un percorso nuovo e in parte micro biografico che ha il pregio di mostrare al pubblico molte opere di artisti celebri quali Von Stuck, Moreau, Klinger, Klee, Schneider, Martini, Redon, Rops e Chagall, insieme ad altri di nicchia come Ciurlionis e Putz, che hanno fatto la storia del passaggio tra positivismo e era contemporanea, passando attraverso il decadentismo, nell’ Europa tra ottocento e novecento. Da Moreau a Favai, la società che cambia a cavallo di due secoli. Caduta, progresso, i pittori visionari tra orizzonte di nuovi mondi e contatto con la realtà.

“IL DEMONE DELLA MODERNITÀ, Pittori visionari all’alba del secolo breve” sarà visitabile dalle 9.00 alle 20.00 e tutti i sabati e domeniche sono previste visite guidate per i singoli visitatori alle ore 11.30, 15.30 e 17.30 anche nei festivi pasquali. Lunedì di Pasqua le visite guidate saranno al mattino alle 10.30 e alle 11.30; il pomeriggio, a partire dalle 15.30 fino alle 18.30, a ogni ora. (Si consiglia la prenotazione: 0425 460093 presso Palazzo Roverella; per informazioni, laboratori, visite guidate e eventi CeDi-Turismo Cultura 042521530)

* Storica dell’arte e operatrice culturale presso CeDi Turismo e Cultura