Home Acqua e Territorio Il fiume è rimasto un Far West

Il fiume è rimasto un Far West

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I furti sui fiumi e nelle golene non sono che la punta dell’iceberg di una situazione sul Po che i pescatori e gli appassionati reputano insostenibile. Il loro grido d’allarme da tempo risuona a vuoto, ma negli ultimi mesi si era aperto uno spiraglio grazie ad un paio di incontri che si sono svolti sulla motonave “Stradivari”, dove esperti, pescatori e canottieri, oltre ai rappresentanti di tante associazioni, si erano dati appuntamento con l’obiettivo di gettare le basi per far diventare il Po una risorsa da sfruttare a livello naturalistico, turistico e sportivo e creare un “tavolo di lavoro” per migliorare la gestione del grande fiume. Ma sembra che tutto si sia arenato nei buoni propositi, dice Vitaliano Daolio, gestore dell’Acquario del Po di Motta Baluffi (Cremona) e promotore delle serate di confronto.

 

Leggi l’articolo su la Gazzetta di Reggio