Il guardiano idraulico torna a casa dopo il terremoto. La Casa di Ponte Saino ospitò la prima linea telefonica mantovana

by / giovedì, 02 febbraio 2017 / Published in BUONE NOTIZIE, IN VETRINA, LOMBARDIA, MANTOVA
Claudio Marmiroli a casa (Large)

PEGOGNAGA – Alla terza scossa delle ore 13 del 29 maggio 2012, Claudio Marmiroli, guardiano idraulico del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po, era fuggito, aggrappandosi ad una ringhiera, dall’abitazione in cui viveva dal 1984.

“Un edificio storico e simbolo per Pegognaga – spiega Stefano Cagliari, assessore all’urbanistica del Comune – vicino al lago di San Lorenzo e, suo malgrado, simbolo di distruzione e tristezza col sisma del 2012, in una realtà come la nostra dove i danni sono ammontanti ad oltre 20 milioni di euro e dove procedono le opere di ricostruzione, come per le scuole, chiesa e teatro”.
“E a distanza di 5 anni – spiega Ada Giorgi, presidente del Consorzio di Bonifica – è giunto il momento di riconsegnare al nostro guardiano l’abitazione di sempre che continuerà a utilizzare a presidio della vicina chiusa di Ponte Saino sul Collettore Principale”.

Casa Ponte Saino (Large)

“Si tratta di un edificio storico – dettaglia Raffaele Monica, direttore del Consorzio di Bonifica – realizzato nel 1905 e sotto vincolo della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia che ne ha indicato le modalità di recupero. Abbiamo rimosso le superfettazioni degli anni Settanta, messo in sicurezza e ristrutturato questa abitazione che è un presidio nevralgico – uno dei tre più importanti – per il nostro territorio”.
Da qui, per altro, nel 1905 partiva il primo collegamento telefonico mantovano che collegava tutte le case di guardia alla sede centrale in città. E, a differenza di altri enti che per motivi di razionalizzazione hanno perso il presidio del personale in campagna (Anas, Enel,…) “i Consorzi di Bonifica sono rimasti a presidiare, oltre che con gli impianti e moderna tecnologia, il territorio, a fianco delle persone che qui vivono”.
L’intervento di recupero è stato possibile grazie a un investimento di 185.000 euro derivati da Regione Lombardia, rimborso assicurativo e Consorzio di Bonifica. Sul posto, per l’inaugurazione, sono intervenuti anche diversi consiglieri del Consorzio.

 

Lascia una risposta

TOP