Il mistero del ragazzo scomparso nel 1981 davanti al Borgo Medievale a Torino. “Il suo cadavere è stato gettato nel Po” scrisse una medium

by / giovedì, 30 novembre 2017 / Published in IN VETRINA, PIEMONTE, STORIA DEL PO, TORINO
scomparso ventiseienne di trieste

Andrea Sardos Albertini ha 25 anni. Studia giurisprudenza a Trieste, dove vive con la famiglia, e intanto gioca a pallavolo in serie A nel Travalico, la squadra della sua città. Gli manca un solo esame per laurearsi. Nella mattinata del 9 giugno 1981 parte in treno alla volta di Torino per a cquistare un’auto usata in sostituzione della Dyane che perdeva ormai i pezzi. Dorme all’hotel Astoria, da dove telefona alla madre, ha con sé tre milioni di lire in contanti. Poi, all’improvviso, Andrea scompare per sempre.

Il padre Lino, noto avvocato, entra in contatto con Anita, una medium che utilizza la cosiddetta scrittura automatica. Ecco il risultato dell’indagine della sensitiva: «Di notte suo figlio è andato a vedere l’autovettura davanti al Borgo Medioevale, dove è stato avvicinato da quattro tossicodipendenti che prima lo hanno derubato e poi ucciso. Il suo cadavere è stato gettato nel Po».

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