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Ferrara: Il Po di Michelangelo Antonioni nella videoarte di Vitaliano Teti e Carlotta Breda

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Dalla nostra corrispondente Silvia Casotti.

È stato presentato a Ferrara mercoledì 2 maggio, presso il Polo Didattico degli Adelardi, il cortometraggio Elegia del Po di Michelangelo Antonioni (13 min, Italia, colore-b/n,  2012), un tributo che gli autori, Vitaliano Teti e Carlotta Breda, hanno offerto al grande cineasta ferrarese nel centenario della nascita, celebrando in particolare il “suo” fiume, attraverso un viaggio tra il reale e il fantasti-co in cui gli scenari del Po del 1943 si mostrano e si confrontano con immagini e spazi del fiume attuale.
La proiezione si è svolta nell’ambito della seconda edizione dell’iniziativa culturale “Cineforum Universitario”, organizzata dall’Associazione Universitaria Audiovisiva e Multimediale e finanziata dall’Università degli Studi di Ferrara, con il patrocinio di Comune e Provincia di Ferrara e della Regione Emilia-Romagna e in collaborazione con l’Associazione Culturale Ferrara Video & Arte, che, fra le altre molteplici attività precipuamente rivolte ai giovani, dal 2007 propone in città il fe-stival di video-arte “The Scientist”.
“Nel video – commentano gli autori –  che si allontana volutamente dalla forma documentaristica per avvicinarsi alla poesia visiva del maestro Antonioni, lo scorrere del Grande Fiume è anche la metafora del fluire della sua stessa vita che, partendo proprio dal cortometraggio Gente del Po, sua opera d’esordio, lo portò fino all’oscar hollywoodiano”.
Abbiamo chiesto ai registi di raccontarci, anche tecnicamente, la nascita di questo cortometraggio.
“Elegia del Po di Michelangelo Antonioni è un video realizzato interamente al montaggio, con ma-teriale di archivio”, hanno dichiarato Teti e Breda. “Oltre alle scene selezionate dal corto Gente del Po (1943), che sono state poi ritoccate con la color correction digitale, anche le immagini del Po odierno erano già state girate dall’operatore Alessandro Raimondi, in varie stagioni dell’anno, per fini diversi da questa opera omaggio ad Antonioni”.
Nell’originale plot narrativo, costruito dai due giovani cineasti attraverso accostamenti e intuizioni in sala di montaggio, le vicende si dipanano in un viaggio lungo il fiume, dalla città estense all’Adriatico, su un piano temporale di rapporto dialogico fra passato e presente che si concretizza in relazioni visive e interventi di personaggi del passato che spesso dialogano in soggettiva o in car-rello con il Grande Fiume contemporaneo.
Il costante rimpallo fra reale e fantastico si esprime ancora sia attraverso le sovrapposizioni spazio-temporali, in cui si intrecciano antichi scenari con immagini e scorci attuali del Po, sia negli incontri immaginati con il cineasta ferrarese sul set così come in momenti speciali della sua vita.
Sollecitato infine a  raccontare l’attualità  dello “sguardo” di Antonioni e come quello sguardo po-trebbe, ancor oggi, esser utile per sensibilizzare sulla bellezza, ma anche sui problemi attuali del Grande Fiume, Vitaliano Teti chiosa: “Lo sguardo di Antonioni era uno sguardo che andava al di là delle apparenze e cercava di cogliere, attraverso il ritmo lento della carrellata cinematografica, l’essenza e i particolari delle cose. Oggi sarebbe uno sguardo che molto probabilmente si sofferme-rebbe sui dettagli, piuttosto che sulle grandi vedute deturpate del fiume. Nelle piccole cose potrebbe esserci l’anima di una bellezza e di un fascino che comunque persiste e pervade il cammino lento del Po verso il suo mare”.
Nel consigliare, dunque, la visione di questo interessante e particolare cortometraggio, ricordiamo che diverse proiezioni in anteprima sono previste in tutt’Italia nei prossimi giorni, segnalando, per ogni ulteriore dettaglio, gli indirizzi Internet dell’Ass. cult. Ferrara Video&Arte: www.thescientistvideo.net e www.facebook.com/ferrara.videoarte, mentre, per chi non ha potuto essere presente alla serata ferrarese, una video-sintesi sarà a breve disponibile sul sito www.laweb.tv.