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Il Po in bicicletta: una risorsa per il territorio e un’occasione per l’occupazione

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Anche se l’Italia è ancora piuttosto indietro in tema di turismo ciclabile, con Eurovelo8 si punta ad ampliare l’offerta e ad organizzare questa attività.
La scorsa settimana a Roma durante la presentazione del progetto europeo Eurovelo8 – La Pista Ciclabile del Mediterraneo, Alessandro Pastacci presidente della provincia di Mantova, partner e capofila del progetto, ha sottolineato le potenzialità di quella parte di territorio e la necessità non solo di creare servizi effettivi intorno alle piste ciclabili, ma di fornire anche un sistema informativo rispondente alla realtà.

“E’ inutile invogliare le persone a venire, se permangono carenze di servizi essenziali. Dobbiamo essere sinceri – ha sottolineato Pastacci – e cercare di creare intorno alle piste ciclabili le strutture necessarie al turista della bicicletta, come ristoranti e hotel.  Dobbiamo anche offrire al cicloturista la possibilità di una intermodalità essenziale con treni e traghetti come già accade nel resto d’Europa”.
A Roma si è dimostrato che in Italia la scelta delle vacanze in bicicletta è salita dal 23% del 2012 al 31% nel 2013. E’ stato inoltre evidenziato come 110 sindaci a fronte dei 121 comuni del Po, abbiano aderito al progetto di cicloturismo Vento, portato avanti da Paolo Pileri, docente e responsabile del progetto. “E’ un progetto non solo di cicloturismo, ma di recupero e di esaltazione del territorio. Ci piacerebbe ricostruire anche un nuovo filo narrativo lungo il Po e nei luoghi limitrofi che dia energia e impulso a questo territorio”.

Il progetto coinvolge 13 partner e interesserà 11 paesi europei che hanno fatto del turismo ciclabile un cavallo di battaglia come la Germania, che da questo settore incassa 4 mld di euro che arrivano a 9 mld con l’indotto e con 120mila occupati a tempo pieno.