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Il Tamigi a Piacenza! Venerdì 5 giugno

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IL PO RICORDA torna con sette appuntamenti gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza da tenersi sul lungofiume piacentino – e in altri luoghi strettamente collegati al Po – il venerdì, sabato o domenica pomeriggio tra giugno e settembre 2015, per condividere gli spazi pubblici di Piacenza in modo innovativo e inclusivo. Conferenze multimediali, archeologia sperimentale, laboratori creativi per bambini e adulti, lettura di fonti, serate cinematografiche, momenti teatrali e musicali, esposizioni di opere d’arte, merende/aperitivi a tema, navigazioni fluviali costituiranno i fili di un racconto interdisciplinare e stratificato che ha al centro il paesaggio e i diversi modi di viverlo e rappresentarlo. Per la terza edizione IL PO RICORDA varcherà idealmente i limiti del nostro territorio, presentando nei sette consueti appuntamenti altrettante Storie oltre il confine, che avranno per protagonisti non solo il Po ma anche altri fiumi del pianeta, per ripensare la nostra identità fluviale tramite il confronto con altre civiltà.

 

Venerdì 5 giugno dalle ore 17.30, impianto idrovoro della Finarda, via Nino Bixio: Il Tamigi a Piacenza !

La terza edizione della rassegna IL PO RICORDA si apre volgendo lo sguardo verso il Tamigi, il grande fiume europeo che, attraversando la città di Londra, ha contribuito allo sviluppo di due storie in parte differenti nei quartieri che si trovano sulle rive opposte.

Se la sponda settentrionale, infatti, storicamente è la più ricca, sede delle più importanti istituzioni civili e religiose, la riva meridionale, tradizionalmente deputata alle attività produttive, costituisce ancora oggi una parte estremamente vitale della città. Negli ultimi anni la riqualificazione di intere aree  della riva meridionale e  il recupero di edifici di archeologia industriale hanno fatto risaltare il suo fascino, favorendo lo sviluppo di attività culturali e ricreative.

L’esperienza londinese sarà raccontata da studenti di alcune classi della Scuola Media Statale Italo Calvino di Piacenza, che presenteranno attraverso elaborati multimediali in lingua inglese, esempi di recupero di archeologia industriale. Gli stessi allievi, guidati dai propri insegnanti, nonché dagli esperti di Arti e Pensieri, potranno partecipare alla riqualificazione degli spazi della Finarda, in cui sarà allestita una mostra fotografica e multimediale nella suggestiva cornice dei macchinari storici. Per un giorno questo edificio costruito tra gli anni Venti e Trenta, sarà infatti destinato a ospitare un’esperienza di rifunzionalizzazione dei suoi spazi sul modello di quanto da tempo avviene a Londra in edifici di archeologia industriale.

L’esposizione avrà per tema, oltre agli esempi londinesi, da un lato la storia della costruzione dell’impianto idrovoro, la fatica e il sacrificio di chi ha scavato i canali e ha concretamente realizzato la bonifica, ma allo stesso tempo mostrerà come questa costruzione di un paesaggio artificiale abbia contribuito alla ridefinizione sul piano estetico e simbolico del paesaggio del Po, favorendo lo sviluppo di un modo nuovo di guardarlo e raccontarlo.

Le fotografie evidenzieranno, poi, come la bonifica risalente al periodo tra la fine degli anni Venti e gli anni Trenta abbia trasformato il paesaggio tramite il duro lavoro di braccia, ma anche mediante l’impiego delle macchine che in quest’epoca assumono un ruolo di particolare rilievo anche sul piano simbolico.

Di ciò sono un’evidente prova le opere degli artisti futuristi che costituiranno la terza sezione della mostra. A Piacenza, in collegamento con Filippo Tommaso Marinetti e con il movimento italiano, si costituì un gruppo locale capeggiato dalla poliedrica ed eccentrica figura di Osvaldo Barbieri, detto Bot. Si esporranno alcuni dipinti inediti del caposcuola e della sua cerchia e si proietteranno filmati con le più significative opere di Bot, come ad esempio la serie di stampe della Flora futurista, che rappresenta l’idea di un nuovo mondo naturale reinventato alla luce della sensibilità moderna ispirata al tema della macchina. La quarta sezione della mostra presenterà, grazie alle fotografie contemporanee di Daniele Zucca, alcune testimonianze di come il sistema dei riferimenti culturali utilizzati nel rappresentare il paesaggio del Po continui a mutare, invitando a riflettere su alcuni temi fondamentali, come, per esempio, sulla dimensione storica del concetto di modernizzazione, che può cambiare a seconda del contesto sociale e culturale, ma anche sull’importanza di leggere la stratificazione storica del paesaggio attuale, per comprenderne il valore e rispettarlo.

La musica (DJ-set Roberto Dassoni, Vinile con Stile, Brit Pop e New Wave) contribuirà a calarci nell’atmosfera della giornata, ispirata al mito della grande città di Londra, che rappresenta la capacità di rinnovarsi continuamente della metropoli moderna e con essa del suo paesaggio. Nel frattempo, gusteremo un aperitivo a tema proprio lì, a due passi dal Po, mescolando lo stile british dei fish & chips con quello più piacentino degli “stricci & chips”, il tutto accompagnato da un’’insalata futurista’ con petali di fiori e da vino bianco. L’evento è a ingresso libero e aperto a tutti gli interessati!

Comunicato a cura degli organizzatori. Info :  artiepensieri@virgilio.it // 340.6160854, 333.6738327, 339.5411031    www.artiepensieri.com Facebook: ArtiEpensieri Piacenza