Home ... ma Anche La love story di Giorgio e Giorgina

La love story di Giorgio e Giorgina

512
0
CONDIVIDI

A Campotto di Argenta, nelle acque della Vallesanta, i suoi frequentatori hanno assistito ad una inusuale storia d’amore tra volatili. Si tratta di Giorgio e Giorgina, due germani reali che abitano la valle e che, da un po’ di tempo, hanno deciso di unirsi per formare una coppia stabile e duratura.

La loro avventura è raccontata da Oder Magri, il guardiano dell’oasi protetta che conosce i suoi abitanti selvatici uno ad uno. Oder racconta che Giorgio, una volta, aveva un’altra compagna, con la quale trascorreva le sue giornate di fronte alla biglietteria di Vallesanta, mangiando il pane che gli veniva offerto e ripiegando solamente la sera, per dormire riparato nel fitto canneto di palude.

Un giorno la sua compagna di una vita è venuta misteriosamente meno, forse malata, predata, od uccisa dagli spari di qualche cacciatore. Fatto sta che nessuno la vide più.
Il povero Giorgio, rimasto vedovo nel pieno dell’età, cadde in depressione, come un essere umano che ha perduto la compagna.

Il germano reale tornava da solo nelle sue solite zone, stazionando nello specchio d’acqua posto di fronte alla biglietteria della valle, come se tornando abitudinariamente nei posti frequentati insieme, potesse ritrovare la sua amata. Che era molto diverso dal solito si notava, perché, differentemente dal passato, rifiutava di mangiare il pane portato dai soliti habitué. In breve tempo Giorgio si indebolì, il suo aspetto peggiorò visibilmente, poi le piume iniziarono prima a sporcarsi poi a diradarsi. Pareva che, per disperazione, avesse scelto di lasciarsi morire.

Gli avventori di Vallesanta, ormai affezionati alla mascotte dell’oasi, non avevano idea di come intervenire in suo aiuto. Alcuni mesi dopo, la provvidenza arrivò naturalmente senza l’aiuto dell’uomo direttamente dal cielo: mentre Giorgio stazionava, come suo solito, sullo specchio d’acqua nei pressi della biglietteria, vicino a lui planò una femmina di germano reale, molto più giovane ed in salute.

All’inizio mancò il colpo di fulmine, perché il maschio pareva proprio non sopportare la femmina. Come se fosse ancora legato al ricordo della compagna scomparsa. Nonostante i tentativi della nuova arrivata di fare conoscenza, lui si limitava a scacciarla e a picchiarla col becco sul capo, cercando così di allontanarla dal territorio che sentiva suo e che non avrebbe voluto condividere con l’estranea. Oltre a Oder, vi furono molti curiosi a notare lo strano comportamento dei due volatili, con lei che provava a entrare nelle grazie di lui, e Giorgio che faceva il difficile.

A distanza di qualche settimana, però, le cose cambiarono. Oder spiega che una mattina Giorgio è arrivato da solo, un po’ più in forma rispetto alle volte precedenti, ha mangiato come di consueto il pane offertogli, ma senza finirlo, poi si è assentato in mezzo al canneto. Dopo pochi minuti è tornato in con la nuova compagna al seguito, ribattezzata da allora Giorgina, se l’era portata dietro per farle conoscere quegli uomini che ogni mattina gli davano da mangiare.

Lo stupore degli avventori si è manifestato quando hanno notato che Giorgio il germano si era trasformato da burbero vedovo, a premuroso cavaliere, il maschio addirittura non si nutriva per lasciar mangiare la femmina, le si avvicinava, le mostrava le molliche di pane sulla superficie dell’acqua e si prodigava in effusioni amorose. Un vero gentiluomo innamorato verrebbe da dire, se non si trattasse di un anatide.

La storia drammatica di Giorgio si è trasformata in  storia d’amore con Giorgina. I due attualmente sono genitori di una piccola prole di germani, nati tra la primavera e l’estate 2020. Questa storia, come tante altre, fa comprendere che, come nelle fiabe, anche nel mondo animale si intrecciano amori, antipatie, passioni e drammi. Non c’è bisogno di inventare storie poco credibili, od umanizzare gli animali, quando è sufficiente osservare attentamente l’ambiente naturale e i suoi abitanti, per accorgersi delle storie che in esso si svolgono.

La storia d’amore di Giorgio e Giorgina ci dimostra che provare sentimenti non è un’esclusiva della specie umana, ma è piuttosto una caratteristica comune a tutti gli esseri viventi.