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La nuova vita dell’impianto pluvirriguo Concordia Sud dopo il terremoto

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di Gian Luigi Casalgrandi

Domenica 10 maggio alle 10 sarà inaugurato l’impianto pluvirriguo “Concordia Sud” che riaprirà i battenti dopo gli importanti lavori di ristrutturazione post-sisma. (All’evento saranno presenti le istituzioni e la partecipazione di un gruppo, circa 200, di Bimbinbici. Alle 10 visita guidata e ristoro presso l’impianto, via Diversivo Zalotta 11, località S. Giacomo Roncole, Mirandola). Le opere di ricostruzione sono state eseguite grazie ai finanziamenti della Regione Emilia-Romagna per un importo complessivo di 1 milione 222 mila euro. L’Impianto Concordia Sud del Burana si può considerare il simbolo della ferita al sistema bonifica. Fu al Concordia Sud di Mirandola, infatti, che si tenne la conferenza stampa – alla presenza del sottosegretario all’Agricoltura – che mostrava le gravi ripercussioni del terremoto anche sulla rete dei canali, interessata da decine di chilometri di dissesti e frane e a pressoché tutti gli impianti idrovori molto lesionati e resi inagibili dalle scosse del 20 e 29 maggio 2012. La priorità, fu individuata nella necessità di evitare che gli impianti idraulici si fermassero definitivamente, a ridosso della stagione irrigua, tra l’altro particolarmente siccitosa come quella del 2012, creando gravi danni alle produzioni simbolo del made in Italy.

Il presidente del Consorzio Burana Francesco Vincenzi, traccia un bilancio positivo a tre anni dal sisma: “Solo oggi possiamo finalmente tirare un sospiro di sollievo e, guardando ai mesi del dopo terremoto, dire che abbiamo scongiurato il peggio. Tutti i nostri impianti, negli ultimi tre anni, hanno subito ristrutturazioni importanti: l’Impianto Concordia Sud, in particolare, è stato affiancato a tempo di record da un by-pass che ne ha integrato il funzionamento che, ricordiamo, non ha mai subito interruzioni. Sono stati anni febbrili, oltre alla ferita alle nostre case, abbiamo dovuto rimboccarci immediatamente le maniche e ricostruire tutto perché una delle economie agricole più rinomate non solo in Italia, ma oltre confine, dipendeva dai nostri impianti irrigui. Oggi possiamo dire che quella sfida, con tenacia e tanto lavoro, è stata vinta”.

Il Direttore del Burana, Cinalberto Bertozzi, informa che: ”L’impianto Concordia Sud preleva acqua dal Canale Diversivo di Burana proveniente dal Po, dopo un viaggio di oltre 30 chilometri in contropendenza, grazie a diversi risollevamenti mediante idrovore, per poi distribuirla grazie ad un complesso sistema di pompaggio da cui si dipartono 166 km di condotte interrate cui si collegano 2.400 idranti che distribuiscono acqua alle aziende agricole del territorio di Mirandola, Cavezzo, San Possidonio. Un “sistema bonifica” trattandosi di una rete d’impianti e canali che vanno orchestrati all’unisono, per funzionare correttamente. Fermare il Concordia Sud significava far saltare un elemento cardine di questo complesso sistema e togliere acqua a centinaia di ettari di pero, vite, mais, erba medica, ecc.

A tre anni dal sisma, possiamo dirci orgogliosi del fatto che i lavori di ricostruzione si sono conclusi senza aver dovuto sospendere la distribuzione di acqua nemmeno un giorno”. L’iniziativa anticipa il cartellone di eventi in programma con la nuova edizione della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione che aprirà i battenti il 16 maggio prossimo col tema “La terra nutre, l’uomo la divora”.