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Abbattimenti di alberi: è scontro tra ambientalisti e protezione civile

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La piarda dei canottieri dopo gli abbattimenti dei giorni scorsi

E’ rimasto poco della bella “Spiaggia di San Giorgio”, così come veniva chiamata recentemente dai fruitori locali l’antica piarda della Canottieri sul Po di Volano, che sorge in prossimità del ponte e del campanile di San Giorgio.

La prima a lanciare la notizia sui social è Antonella Antonellini, fondatrice dell’associazione Fiumana, che da anni realizza attività e vive a stretto contatto col fiume: “Ci portavamo i turisti e i ferraresi a prendere il sole con l’Idropolitana, ci portavamo i bambini ad Halloween a scovare le streghe” – in quello che descrive come “un luogo magico, un boschetto naturale dentro la città, lungo il fiume”. L’intervento della Protezione Civile ha comportato, invece, l’abbattimento dei filari di alberi che prima costeggiavano l’ingresso sterrato all’area verde causando le polemiche di numerosi ambientalisti.

Ad aggiungersi alla voce dell’Antonellini arriva il comunicato della Voce degli Alberi, gruppo ferrarese di recente formazione, costituito da oltre 30 attivisti, che denunciano le errate pratiche di manutenzione ed abbattimento del verde pubblico.
Il comunicato del gruppo suona più duro: “Se per mettere in sicurezza le rive di un fiume l’unica soluzione è devastarne selvaggiamente ogni forma di vita, non ci sono più speranze per noi cittadini. E questo è solo l’inizio di una lunga serie di stragi che spoglieranno ogni corso d’acqua della sua componente verde. Ne avevamo avuto un’anticipazione alcuni mesi fa, lungo il canale che da Migliarino va ad Ostellato, dove erano stati abbattuti tutti gli alberi e i cespugli esistenti”. Quest’ultimo riferimento è rivolto al vasto abbattimento di alberi avvenuto, nel settembre 2019,  proprio lungo il medesimo canale, che più a valle si divide e prende il nome di Navigabile.

La piarda dei canottieri come era prima della sua distruzione

Il gruppo prende nettamente le distanze e critica tali scelte di gestione: “Chi decide come intervenire sui fiumi ha il solo obiettivo di ridurre al massimo le spese, magari guadagnando dalla vendita del legname, e non valuta che tagliare la vegetazione rende gli argini più fragili. Perché negli altri Paesi Europei i fiumi e i canali sono luoghi incantevoli, ricchi di alberi, cespugli, di fauna, di spiagge, di ristoranti, di pescatori? Perché solo i nostri alberi sono pericolosi? Perché in Francia esiste un florido turismo fluviale su houseboat, le case galleggianti che portano il turista alla scoperta dei tesori dell’entroterra? A Ferrara mancano i canali o i fiumi? Le mancano forse le bellezze? O le manca piuttosto una visione moderna, capace di valorizzare il suo patrimonio, arricchirlo con modalità innovative che puntano a migliorare la qualità della vita?” – e si conclude con il monito – “Purtroppo scopriamo che chi ha il potere di decidere non possiede una visione di futuro, si limita a ripetere pedissequamente abitudini vecchie, logore, mai al passo coi tempi”.

Chi ha a cuore la natura e l’aspetto paesaggistico dei corsi d’acqua invoca interventi di gestione mirati al minimo sacrificio dell’ambiente, emulando le più virtuose realtà europee che adottano tecniche d’ingegneria naturalistica: moderne pratiche che utilizzano materiali vegetali vivi come elemento strutturale, garantendo così il consolidamento delle sponde e il miglioramento della qualità ambientale del territorio, nonchè una maggiore integrazione delle opere nel paesaggio rurale.

Ispirandosi alle linee guida dettate per la riqualificazione ambientale dei canali di bonifica dell’Emilia-Romagna, la Voce degli Alberi sottolinea come la mancanza di vegetazione ripariale sia, per altro, una delle cause principali del dissesto delle sponde, perchè protegge dall’erosione dell’acqua.

La mano dell’uomo ha privato San Giorgio del suo corridoio verde. Della piarda della Canottieri, oggi, non resta che uno spoglio prato dissestato dai cingolati dei macchinari da lavoro. Si può solo confidare in un celere recupero dell’area che, allo stato dei fatti, non mostra alcuna attrattiva.

Link Linee Guida Regione Emilia-Romagna per la riqualificazione ambientale dei canali di bonifica: https://progeu.regione.emilia-romagna.it/it/life-rii/temi/documenti/linee-guida-riqualificazione-ambientale-canali-di-bonifica-in-er/@@download/file/RER_LineeGuidaRiqualCanali.pdf