Home Emilia Romagna La piena è ormai al mare. Le belle parole di un sindaco

La piena è ormai al mare. Le belle parole di un sindaco

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Un frame del video Cartolina dal Po realizzato da Giuseppe Di Bernardo

Anche questa piena è ormai passata e sta in queste ore raggiungendo l’Adriatico. Il mare è poco mosso ma l’onda non le fa paura.  Anche il vento, che tante volte ha dato serie preoccupazione agli abitanti del Delta, sembra accogliere questa immensa marea d’acqua che per arrivare fin lì è partita dai monti piemontesi.

Il comunicato di oggi porta il fondo la parola “ultimo” ed è con piacere che lo riportiamo qui sotto.

I livelli del Po sono in calo in tutto il tratto da Boretto alla foce. All’idrometro di Boretto i valori sono già prossimi al ritorno al livello 1 di criticità (ordinaria, colore giallo), mentre sulla restante parte a valle dell’asta tale decrescita si verificherà gradualmente nell’arco delle prossime 24/36 ore. Il personale AIPo continua ad essere operativo nelle attività di monitoraggio e vigilanza, in stretto coordinamento coi sistemi nazionale, regionali e locali di protezione civile. E’ ancora raccomandata prudenza in prossimità delle aree prospicienti il fiume e in particolare, anche nei prossimi giorni, nelle aree golenali che sono state interessate dalla piena. Con tale comunicato si conclude l’aggiornamento quotidiano agli organi di informazione su questa piena piena del Po, salvo necessità particolari che dovessero presentarsi. Si coglie l’occasione per ringraziare i volontari e i media che hanno seguito, giorno dopo giorno, l’evolversi dell’evento di piena. Comunicato Aipo, aggiornamento 30/11/20 – ultimo.

Ora è il tempo di ringraziare gli Enti che si sono attivati, i professionisti della gestione delle emergenze e, soprattutto, le associazioni e i volontari che a centinaia si sono attivati in questi giorni di incertezza e di paura. Ma è anche una buona occasione per leggere le parole che Raffaele Veneziani, sindaco di Rottofreno, ha indirizzato mercoledì sera ai suoi concittadini dalla sua pagina FB

Le acque del Grande Fiume sono ormai tornate ancora una volta dove scorrono da millenni, liberando le golene e permettendo ai loro abitanti resilienti di rientrare nelle proprie case. Ogni evento ci insegna qualcosa per farci trovare la prossima volta più pronti e consapevoli.
Già, la prossima volta, perchè anche se non sappiamo quando prima o poi il Fiume torna.
Sempre.
Questa piena ci insegna ad esempio che quando il Po a Piacenza arriva a 8,20 mt a Veratto si allaga tutto, strade cortili e qualche cascina compresi.
Ma le case, quelle no. La saggezza dei nostri nonni le aveva costruite tutte con la “pèca”, il gradino sull’uscio, che per una questione di centimetri le ha tenute quasi tutte completamente asciutte.
Mi è dispiaciuto disporre lo sgombero, ma con le vie d’uscita coperte dall’acqua e le incertezze sul livello effettivo del colmo di piena sarebbe stato un azzardo troppo grande non farlo.
Ringrazio tutti gli sfollati di giornata, per la loro comprensione, cortesia e collaborazione.
Ringrazio i volontari che si sono alternati sugli argini, la Polizia Municipale ed i Carabinieri che sono stati impegnati a tenere lontani i curiosi (ed a ripescare chi si era messo in pericolo oltrepassando i segnali di divieto).

Siamo un Paese da sempre fragile, ma oggi ancor di più per lo spopolamento delle montagne che erano il primo argine al dissesto.
Siamo un Paese da sempre alluvionale, ma oggi ancor di più di fronte a questo clima impazzito per colpa anche nostra, indipendentemente dal fatto che le colpe ce le sentiamo cucite addosso o meno.
Siamo però un Paese magnifico, nel quale dopo la paura possiamo tornare a sederci ad ammirare un Po bellissimo, che ogni tanto fa le bizze ma che ci regala ogni giorno paesaggi magnifici.”