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Ancora poca acqua dal Lago Maggiore

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Finalmente dopo tanto caldo qualche pioggia è arrivata anche sul Piemonte a portare un po’ di ristoro. Sempre caldo in giornata e pioggia dal tardo pomeriggio, situazione che dovrebbe ripetersi ancora e che speriamo possa risollevare il livello di laghi e fiumi regionali.

Durante la recente riunione  dell’Osservatorio siccità organizzata dall’Autorità di bacino Distrettuale Fiume Po tenuta il 6 agosto scorso le zone di Piemonte, Liguria Cremona e Piacenza erano state definite problematiche a causa di un apporto inferiore di piogge cadute ad inizio del mese scorso. In quest’area a destar maggior preoccupazione era, e purtroppo lo è ancora, il Lago Maggiore.

Con le parole di Meuccio Berselli, segretario generale dell’Adbpo, ” l’attuale calo della risorsa può avere ripercussioni sull’agricoltura, non consentendo la necessaria risposta alle richieste irrigue a conclusione della stagione, sull’economia, con difficoltà oggettive per la navigazione e l’approdo dei mezzi per il turismo e sull’ambiente, per la tenuta dell’ecosistema e la salubrità dell’intera area”.

In un’intervista della scorsa settimana al TGR Lombardia, il segretario dell’Adbpo ha parlato di 5 centimetri persi al giorno dal Lago Maggiore. Un centimetro sembra poco, in realtà equivale a 2,4 milioni di m3 d’acqua, una quantità ingente, dunque.

Perdita che sta mettendo a dura prova anche la navigazione: il 13 agosto è stato ridotto il peso delle imbarcazioni a pieno carico che possono solcare le acque del lago: fino a nuove disposizioni il peso massimo a pieno carico non potrà superare i 200 q.li.

Ricordiamo che immissario ed emissario del lago è il fiume Ticino che raggiunge il Po in corrispondenza del Ponte della Becca dopo aver alimentato una notevole quantità di canali e navigli che vanno poi a dissetare tanti campi coltivati della Pianura Padana e che adesso, sia perché siamo quasi a maturazione delle colture sia per il gran caldo di questi giorni, chiedono acqua, acqua, ancora acqua.

Speriamo nella pioggia dunque anche se già da Ferragosto le previsioni segnano nuovamente sole e caldo senza nessuna gocciolina in grado d’interrompere questo difficile trend.

Sempre Berselli continua: “Auspichiamo che tale scenario possa servire da monito per i prossimi anni quando, alle porte della stagione estiva, si dovrà decidere la quantità di risorsa idrica da trattenere”.