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Patto coi cittadini per gli avvisi di emergenza esondazione. Un esempio a Campogalliano (MO)

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Un patto di protezione civile tra l’Amministrazione e i cittadini delle aree esondabili limitrofe al fiume Secchia, volto a ridurre i tempi di notifica dell’ordinanza di evacuazione in caso di pericolosità, è stato presentato venerdì 8 novembre presso la sala Consiliare del Municipio di Campogalliano.

Ispirato dal nuovo Codice di Protezione Civile che dedica l’articolo 31 alla cultura dell’informazione e dell’autoprotezione del cittadino e dal bisogno di una comunità resiliente  sempre più informata, pronta e coesa, il Patto risponde all’esigenza di fare chiarezza rispetto  alle modalità con le quali vengono diramate  le comunicazioni di protezione civile  per tutti i cittadini di Campogalliano zona fortemente a rischio esondazioni a causa del fiume Secchia e delle sue casse d’espansione.

“Una sezione particolare del documento– spiega l’amministrazione comunale di Campogalliano–  è dedicata ai cittadini che vivono o frequentano l’area esondabile per i quali  è stato attivato un sistema di notifica delle emergenze, compreso anche l’ordine di evacuazione, basato su un messaggio vocale o testuale che la sindaca o un suo delegato recapita direttamente ai cittadini su numero telefonico fisso e/o mobile”.

La procedura  denominata ” Filo Diretto” vuole essere un servizio che utilizza  soprattutto  sms e messaggi vocali registrati,   per raggiungere rapidamente i frequentatori dell’area esondabile con comunicazioni puntuali  riguardanti rischi specifici. Attraverso questo sistema di messaggistica si intende quindi ridurre i tempi di notifica dell’ordinanza di evacuazione in caso di pericolosità.

“Si tratta di un percorso che approda a una fase nuova basata sulla corresponsabilità fra l’amministrazione e i cittadini – dichiara la sindaca Paola Guerzoni– dove ognuno si impegna a fare la propria parte in termini di informazione, comunicazione e collaborazione”.

Presente oltre alla sindaca Paola Guerzoni, la giunta, il responsabile dell’Ufficio Tecnico Salvatore Falbo, la referente di Protezione Civile dell’Unione delle Terre d’Argine Cristina Bertoli, il coordinatore del Gruppo Comunale dei Volontari di Protezione Civile e alcuni responsabili del Centro Operativo Comunale (COC).

Dopo la presentazione del patto comunicativo, i cittadini presenti sono stati invitati a compilare un apposito modulo di adesione per  fornire i recapiti telefonici ai quali verranno inviate le comunicazioni di emergenza o gli ordini di evacuazione.

La serata è stata caratterizzata anche da un confronto coi cittadini sulle criticità idrogeologiche e infrastrutturali del territorio: i cittadini presenti hanno chiesto alla sindaca di sollecitare AIPO e Protezione Civile Regionale al fine di spiegare alla comunità i lavori che si stanno svolgendo e si svolgeranno sul fiume e sulla cassa di espansione.