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Passa la piena, sale la rabbia nella Bassa Emiliana

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Paura per la piena del fiume Secchia nella Bassa Emiliana (foto d'archivio)

Cinque piene nel giro di poche settimane, due allerta rossa in quindici giorni, i bambini tenuti a casa da scuola, i ponti chiusi, la popolazione spaventata. Secchia e Panaro nel Modenese, fiume Reno nel Bolognese, piccoli corsi d’acqua a regime torrentizio fuori controllo: tutto un territorio che si dimostra debole nonostante le casse di espansione e le opere di manutenzione che avrebbero dovuto garantire alla popolazione un minimo di serenità.

“Un territorio che purtroppo ha messo in evidenza tutta la sua fragilità – dice il sindaco di San Prospero Sauro Borghi – È indubbio che occorre da subito coinvolgere ad un tavolo di lavoro tutti gli attori principali perché occorre intervenire in maniera organica e programmata per evitare i problemi di sicurezza idraulica che preoccupano tutti”.

“Il fenomeno di questi giorni  – gli fa eco il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli –  si è rivelato essere di entità inferiore rispetto alle previsioni, ma avrebbe comunque potuto creare danni importanti a un sistema idraulico che ha retto pur stressato dal susseguirsi delle piene e delle piogge persistenti di queste settimane. In questi ultimi anni sono stati effettuati da parte di Aipo e della Regione importanti interventi per la messa in sicurezza, interventi che però ora devono essere finalmente completati, come non va abbassata la guardia nella cura e manutenzione degli argini. Ora Stato, Regione ed enti preposti devono aprire al più presto i cantieri per effettuare gli interventi strutturali di cui abbiamo bisogno”.

Considerazioni che non placano la rabbia di chi si ritrova imbottigliato nel traffico del mattino, la rabbia di chi si trova a dover gestire i bambini che non vanno a scuola, la rabbia di chi si ritrova con l’esercito sotto casa a distribuire sacchetti di sabbia.

“Un ringraziamento speciale ai militari, Vigili del Fuoco e volontari di Protezione Civile che hanno supportato dipendenti comunali, Polizia Municipale, Carabinieri, Aipo e nostri volontari nell’affrontare l’ennesima piena di questo mese (quinta o sesta, ho perso il conto)” viene dal sindaco di Soliera, Roberto Solomita.