Home Acqua e Territorio Maltempo: Secchia e Panaro sotto osservazione. Ponti chiusi nel Modenese

Maltempo: Secchia e Panaro sotto osservazione. Ponti chiusi nel Modenese

398
0
CONDIVIDI

Piogge: allerta fiumi nel modenese Sono bastate due giornate di pioggia intensa a fare tornare la paura. In Appennino frane e allagamenti. Le situazioni più gravi a Palagano e Polinago. A Gombola cimitero nel fango. 26 /3/ 15 ore 19,45

di Gian Luigi Casalgrandi

La pioggia caduta in queste ore sulla montagna modenese ha provocato una serie di esondazioni, allagamenti e frane che hanno messo ulteriormente in ginocchio un territorio già martoriato. Le più colpite Polinago e Palagano; il sindaco di quest’ultima, Fabio Braglia sostiene che la situazione disastrosa. “Gli straripamenti –ha dichiarato- stanno portando via l’asfalto nelle strade comunali sulle quali scorrono acqua e fango, mentre le frane segnalate nei giorni scorsi hanno ripreso a muoversi”. Per i lavori di controllo e primo intervento è stato attivato il Centro operativo della Protezione civile, l’Ftb e la Bonifica Parmigiano Moglia. I fossi che stanno creando i maggiori problemi sono il Ghiavardi, in località di Raggiola, quello sulla strada comunale di Boccasuolo, quello sulla provinciale a ridosso del centro di Palagano, il Riolo sopra a Saviniero. Preoccupa anche il Monte, dove è partita la frana che ha occluso una strada comunale. A Polinago, il sindaco Giandomenico Tomei avvisa gli automobilisti che stante la criticità della situazione è bene mettersi in strada solo se strettamente necessario. A Gombola, un fiume di fango ha invaso il cimitero. A Serramazzoni la Protezione civile tiene sotto controllo un corso d’acqua in via Pazzano estense e lungo il rio Valle che ha parzialmente ostruito una strada comunale. A Frassinoro un tratto della strada provinciale 32 tra il centro abitato e la frazione di Madonna di Pietravolta, è interessato da un movimento franoso; la strada è percorribile a senso unico alternato col limite di 30 km orari. I fiumi Secchia e Panaro sono tenuti sotto controllo dalla sala operativa della Protezione civile del Centro unificato di Marzaglia.

Stessi problemi in pianura dove, per ragioni di sicurezza, l’amministrazione comunale ha deciso di chiudere mercoledì sera, sul fiume Secchia, il Ponte Alto e il ponte dell’Uccellino, tra Modena e Soliera. Nella serata le acque dei canali che attraversano il territorio si sono scaricate nel Secchia e nel Panaro, innalzando la piena fino al superamento del livello idrico di sicurezza; da qui la decisione di chiudere i ponti. A San Donnino, in strada Gherbella, il torrente Tiepido ha sfiorato l’arcata del ponte tanto che in serata è stata chiusa via Curtatona; alto il livello anche a Fossalta. Chiusa al traffico anche via Stradella, nel tratto tra via Cadiane e via Martiniana, per acqua sulla carreggiata. Aipo ha attivato il servizio di piena h24 e la situazione di Secchia e Panaro è stata tenuta costantemente sotto controllo dalla sala operativa del Centro unificato di Marzaglia. Le chiusure dei ponti hanno provocato giovedì mattina lunghe colonne di veicoli diretti al lavoro, che hanno dovuto percorrere strade alternative, strette e a senso unico. Situazioni che si ripetono ogni qualvolta piove intensamente e che mettono in evidenza come, nonostante il lavoro dei consorzi, gli alvei dei corsi d’acqua non sono più sufficienti a contenere i volumi d’acqua che cadono dal cielo. Stessa storia per la viabilità, che in alcuni casi, mantiene la larghezza delle carreggiate a veri e propri sentieri di campagna insufficienti a smaltire il flusso veicolare.