Home Acqua e Territorio Mantova: 2000 solleciti di pagamento per la Bonifica entro gennaio. Riceviamo e...

Mantova: 2000 solleciti di pagamento per la Bonifica entro gennaio. Riceviamo e pubblichiamo

313
0
CONDIVIDI

Solleciti di pagamento per la bonifica: “Se paghiamo tutti, possiamo continuare a vivere qui” Ada Giorgi, presidente del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po, spiega come 100 mila persone possono vivere in 23 comuni al sicuro delle acque e produrre il top del made in Italy, dal manifatturiero all’agricoltura, grazie al contributo di tutti. “E’ un contributo necessario ma equo”.

MANTOVA (13 gennaio 2014) – “Ai proprietari di immobili dico che dobbiamo pagare tutti, poco o tanto in relazione al beneficio idraulico che riceviamo, per continuare a vivere al sicuro dalle acque” Ada Giorgi, presidente del Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po, riassume così l’operazione di riscossione consortile in atto in questi giorni e che vede giungere ad aziende e proprietari di immobili un complessivo di oltre 2.000 solleciti, per contributi pregressi non ancora pagati.

Di cosa stiamo parlando? Del contributo consortile, riscosso abitualmente a primavera, che serve ai Consorzi di Bonifica per coprire i costi di gestione e manutenzione delle opere idrauliche del comprensorio. Esso si applica a terreni, case, fabbriche, negozi in ragione del beneficio a loro apportato. Per loro natura, i contributi sono di tipo tributario (e deducibili se riferiti allo scolo) e sono obbligatori, “ma prima ancora – spiega la Presidente – servono a garantire la gestione e la sopravvivenza dell’uomo e delle sue attività in un territorio artificiale, così creato dai nostri antenati nei secoli, ma in continua evoluzione (si pensi all’espansione urbana).
Il vostro comprensorio cosa comprende? “Una fetta di terra, in destra Po, – prosegue la Presidente – a cavallo del fiume Secchia. Qui abitano circa 100 mila persone, in 53.000 ettari di pianura circondati dalle acque e distribuiti in centri come Suzzara, Quistello e Guastalla, per un totale di 23 comuni tra Mantova e Reggio Emilia. Qui passa l’autostrada del Brennero e l’economia – che spazia dall’industria ai servizi – vedere produrre anche il meglio del made in Italy doc (dal Parmigiano Reggiano al Lambrusco mantovano, dalla zootecnia specializzata all’orticoltura con meloni e zucche)”.
“E’ proprio nell’ottica di equità – osserva Raffaele Monica, direttore del Consorzio con sede a Mantova – che viene ripartito il costo fra tutti i proprietari di immobili sia terreni sia fabbricati: la superficialità e l’abitudine ci porta a volte a non prestare attenzione a come sopravvive il nostro territorio, a dove termina l’acqua piovana raccolta dalle fogne, così come la stessa acqua reflua usata nelle case, oppure quella della falda così copiosa durante le piene di Po; tutte raggiungono i canali di bonifica attraverso i quali vengono regimentate fino a scaricare nel grande fiume.
Adesso state provvedendo ad incassare i contributi non ancora pagati, quando gli avvisi giungono abitualmente in primavera. Come mai?
“È comprensibile che l’avviso possa essere disatteso anche per banali motivi – risponde il direttore – : semplice dimenticanza, disguidi famigliari, mancato recapito da parte del servizio postale, oppure per motivi molto più seri come la sospensione che si era decretata in occasione del sisma per l’anno 2012 o la mancanza di liquidità in situazioni di crisi (ed è per questo che in alcuni casi abbiamo rateizzato gli importi). Il Consorzio però non può stare esposto a lungo per continuare a garantire la sua attività”.
Appunto: cosa farete con queste risorse?
“Gran parte del contributo (circa i 2/3) è stanziato per la manutenzione alla rete scolante (quasi 1000 km, la nostra rete) e per il suo esercizio (personale di campagna per la gestione, energia elettrica per le idrovore,…): è un dato che dimostra l’efficienza di questo ente, ed in assoluto di qualunque ente. Siamo solo 42 persone in un territorio così vasto”.
Chi non ha pagato cosa deve fare?
“I nostri uffici hanno predisposto gli elenchi dei proprietari insolventi che saranno sollecitati (con una raccomandata) a pagare: se ciò non succederà si dovrà passare alla riscossione coattiva mediante ingiunzione di pagamento. Prima di questo, però, crediamo molto nella comprensione di chi sa che per la gestione della sicurezza idraulica necessita il contributo di tutti. È una questione di equità fiscale e correttezza per la grande maggioranza che puntualmente compie il proprio dovere. In ultimo, ricordo che questo contributo è deducibile, come ben sanno i dottori commercialisti e le associazioni o i Caf che si occupano di denuncia dei redditi”.