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Mettere in sicurezza idraulica migliaia di ettari in 10 anni. Incontro tecnico a Mantova

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Mantova – La Mantova che verrà e la sinergia tra gli enti per raggiungere obiettivi comuni. Si è svolto venerdì scorso l’incontro tecnico presso il Consorzio di Bonifica Territori del Mincio, per la redazione finale del nuovo Piano comprensoriale di Bonifica, irrigazione e tutela del territorio rurale, in cui, partendo dalle analisi delle criticità, sono state definiti gli obiettivi e quindi le azioni per realizzare i prossimi 10 anni di interventi sul territorio e, con esso, le possibili fonti di finanziamento. L’ente con sede a Mantova, infatti, gestirà opere per diversi milioni di euro, continuando a impiegare 85 dipendenti, a gestire 1500 km di rete idraulica, 8 impianti di scolo, su 764 Kmq di comprensorio, con 47.000 ettari irrigui e 29 impianti di sollevamento. Agli enti e alle associazioni intervenute, sono stati esposti gli obiettivi progettuali e sono state raccolte segnalazioni e suggerimenti. Tra le azioni proposte dal Consorzio, per la bonifica e la tutela del territori, spiccano interventi per un totale di oltre 100 milioni di euro, la cui vera sfida è il reperimento dei finanziamenti esterni. Soltanto una piccola parte di essi infatti è realizzabile con risorse interne.
Come noto, al Consorzio di Bonifica compete la difesa idraulica di un bacino che è parte di un’area di 26 comuni dove complessivamente vivono 180.000 persone, dove utilizzano acqua irrigua 8.000 agricoltori e dove operano 15.600 imprese. In sinistra Mincio, sul fronte irriguo nei prossimi dieci anni si prevede di risparmiare 12 milioni di metri cubi d’acqua, di mantenere costante il servizio irriguo su 23.5000 ettari, di redigere 1 progetto di ricerca e sviluppo del sistema di approvvigionamento, di sistemare 25 km di rete consortile. In destra Mincio rifacimenti spondali, telecontrollo delle paratoie, ristrutturazioni.
“Con questo piano proponiamo al territorio obiettivi raggiungibili – commenta Elide Stancari, presidente del Consorzio di Bonifica -. Stiamo individuando le zone di rischio idraulico e idrogeologico, le opere di bonifica ed irrigazione ed altre opere necessarie per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio che varranno per migliaia di ettari, elaborando anche eventuali proposte indirizzate alle autorità pubbliche competenti. Il Piano sarà monitorato e valutato, di anno in anno, con appositi indicatori. Naturalmente appena avremo concluso la raccolta delle osservazioni, dovrà essere adottato dal Consorzio e, quindi, approvato dalla Regione Lombardia, presumibilmente entro il mese di giugno 2018”.