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Modena: sottoscrizione per alluvione nel Modenese, solidarietà e sostegno alla popolazione

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di Gian Luigi Casalgrandi

I sindacati CGIL-CISL-UIL di Modena e regionali Emilia Romagna, di fronte alla gravità di quanto avvenuto con l’alluvione del 19 gennaio scorso, hanno deciso di attivare un conto corrente di solidarietà, nel quale potranno confluire le donazioni.

E’ noto che una falla di 80 metri sull’argine destro del Secchia ha provocato la fuoriuscita di circa 13 milioni di metri cubi d’acqua, allagando un’area di 10.000 ettari, che comprende diversi comuni: Bastiglia, Bomporto, alcune frazioni di Modena, spingendosi fino a S. Prospero, Camposanto, Medolla, San Felice sul Panaro e Finale Emilia.

Com’è evidente, la nuova calamità ha colpito gran parte degli stessi territori interessati dal terremoto del maggio 2012. Le conseguenze sono state pesantissime: una persona risulta ancora dispersa, 1.500 sono stati gli sfollati, 5.000 lavoratori sono sospesi dal lavoro. I danni sono rilevantissimi, e riguardano abitazioni, attività economiche, infrastrutture, aziende e terreni agricoli.

Le organizzazioni sindacali sono impegnate dal primo momento nell’azione di solidarietà e sostegno alla popolazione, e stanno verificando l’adozione delle necessarie misure da parte del Governo e delle restanti Istituzioni, per dare risposte tempestive ed adeguate a questa ennesima emergenza.

E’ stata stabilita la sospensione degli adempimenti fiscali per 6 mesi.

Il Decreto sulla dichiarazione dello stato di emergenza dovrà definire modalità e criteri di risarcimento dei danni, oltre a sostenere la ripresa produttiva e consentire il rapido ritorno alla normalità in quei territori così duramente colpiti. Per quanto riguarda la copertura dei lavoratori interessati dalle sospensioni produttive o impossibilitati per diversi giorni a recarsi al lavoro, ci si è attivati da subito con la Regione per rendere operativi gli ammortizzatori sociali.

Esattamente come definito nelle risoluzioni votate a larga maggioranza dall’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna lo scorso 28 gennaio, è necessario che tutti i danni subiti da famiglie e aziende siano risarciti. Tuttavia, la straordinarietà della situazione richiede anche altre azioni di sostegno. Molte si sono già manifestate, anche attraverso aiuti di tipo materiale, per consentire di rimuovere fango, macerie e rifiuti, oltre al sostegno concreto di tantissimi volontari, ancora operativi in questi giorni.

Le istruzioni, i dati e le informazioni in questo documento: volantino_raccolta_fondi