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“Un Po di musica” SENZA la conca di Isola Serafini

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Vi abbiamo annunciato ieri l’evento che si svolgerà oggi alla conca di Isola serafini. Un comunicato stampa dell’Aipo arrivato in mattinata riportava tutti i particolari della giornata, compreso il fatto che chi avesse voluto “accedere su propri natantipoteva farlo Se proveniente da località a valle, grazie a un’unica concata effettuata alle ore 17:30. Per informazioni contattare gli operatori di conca ai seguenti numeri 335.6130385 – 348.8813060”.

Ma  un nuovo comunicato stampa dell’Aipo, giunto in redazione ieri pomeriggio alle ore 17, recitava questa volta:

Interruzione del transito di imbarcazioni nella conca di Isola Serafini

L’Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPo) comunica che il transito di imbarcazioni nella conca di navigazione di Isola Serafini, sul Po, è interrotto a causa di un guasto a una tubazione per lo scorrimento dell’olio idraulico, il che comporta l’impossibilità di attuare la manovra di apertura delle porte di valle. La ditta incaricata dell’intervento è già stata attivata. La chiusura  potrebbe durare alcuni giorni. Appena si avrà certezza della soluzione del problema ne verrà data comunicazione attraverso le NEWS del sito www.agenziapo.it. AIPo si rammarica del disagio che si è venuto a creare e assicura il massimo impegno per un ripristino il più rapido possibile. Quanto accaduto non incide sullo svolgimento del concerto “Un Po di musica” in programma domani presso la conca.

A questo punto appare improbabile che il guasto non incida sullo svolgimento della giornata. Certo il concerto si svolgerà ugualmente, ma quell’unica concata di oggi alle 17,30 per chi proviene con propri natanti da località a valle la vedo improbabile.

E mi torna alla mente quanto scrissi il 13 giugno dello scorso anno e che potete trovare sul GdP con il titolo Conca di Isola Serafini: un deserto deprimente.

Erano i giorni della difficile inaugurazione dell’impianto a cui mancavano ancora, secondo i portavoce dell’Agenzia, alcune procedure burocratiche. Tra le voci raccolte c’era anche quella di qualche tecnico che mi aveva portato a scrivere: “dice qualcuno che di sistemi idraulici se ne intende, che il funzionamento dell’impianto stesso potrebbe essere stato compromesso dal fatto che tutti i sistemi idraulici ed oleopneumatici  sono rimasti pieni di liquidi e completamente inutilizzati”.

Niente di nuovo quindi: tutto abbondantemente preventivato fin nei minimi particolari. Tutto terribilmente vero e razionalmente accettato. Non c’è niente da aggiungere.