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Not(t)e a TerravivaBio: cibo del corpo e dell’anima

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dalla nostra corrispondente Silvia Casotti

Per il quarto anno consecutivo la Società Agricola “BioPastoreria” di Ro Ferarrese, in collaborazione con l’associazione culturale “Il Cantiere delle Idee Chiare e Sfuse” organizza la rassegna “Not(t)e a TerravivaBio”, un programma di concerti di vario genere musicale, che si terranno a Ferrara presso TerravivaBio, proprio a due passi da Piazza Ariostea (via delle Erbe, 29).
Anche quest’anno sarà l’occasione per passare qualche bella serata sotto le stelle, in compagnia di buona musica ma anche di buon cibo, con le degustazioni di prodotti biologici della stessa azienda agricola, preparati dal titolare, Giovanni dalle Molle, e dalla sua equipe, ed anche acquistabili presso il punto vendita in loco.
Andrea Pavinato, contrabbassista (oltre che artista/artigiano, come costruttore di strumenti musicali etnici, col marchio “Il suono in zucca”), è il direttore artistico della rassegna. A lui abbiamo posto alcune domande.

Quali sono state le motivazioni per la scelta dei gruppi in calendario?
Abbiamo, come sempre, cercato di dare spazio a  più tipologie e  culture musicali, per accontentare i diversi gusti del pubblico e per creare una rassegna variamente gradevole, che porti a ritornare, settimana dopo settimana, per provare qualcosa di nuovo, sia come musica che come prodotti bio-logici da degustare.
Ci sono delle novità particolari rispetto alle scorse edizioni?
Mentre tornano momenti latini, blues, jazz, la novità principale è il concerto di Ferragosto, con musica indiana, generalmente poco conosciuta dal pubblico, e naturalmente le sonorità di strumen-ti particolarissimi come sitar, tampura e tabla.
A proposito proprio di quest’ultimo concerto in programma, puoi spiegarci che differenza c’è, se c’è, fra il concetto di “musica classica indiana” e ciò che più comunemente viene catalogato come musica etnica?
La musica classica indiana fa parte certamente della musica etnica, ma ha una sua specifica con-notazione che la distingue e che fa sì che la si possa  paragonare anche alla musica classica nostra come importanza. Le origini sono antichissime, ma si cominciò a diffondere in Occidente solo dal Novecento. Essenzialmente segue due filoni principali: la musica cosiddetta “indostana” è quella dell’India del nord, quella “carnatica” è tipica del sud. I brani classici si sviluppano a partire da determinati  rāga, ovvero particolari strutture musicali basate su un certo numero di scale di base. L’accompagnamento del canto o l’esecuzione solista viene eseguita improvvisando. A differenza delle scale occidentali, nella musica indiana in molti casi le note di uno stesso rāga sono differenti a seconda se vengono eseguite in salita o in discesa… Ma qui si entra davvero nel tecnico.

Per tornare all’inizio della rassegna, invece, ricordiamo che partirà mercoledì 11 luglio con il concerto del “Viasur Trio”, composto da due musicisti cileni e un’italiana. Si tratta di: Cecilia Squicciarini Navarro, che fin dai suoi esordi ricerca la fusione tra tradizione e creatività, partecipando a progetti artistici e didattici per la diffusione dell’ identità musicale latino-americana; Fernando Riquelme, originario di Santiago del Cile, che sin da piccolo si è dedicato all’apprendimento di numerosi strumenti della tradizione latinoamericana, per poi entrare a far parte di importanti gruppi musicali, e collaborare con interpreti e a progetti musicali in Italia; infine l’italiana Gabriella Lippolis, la cui peculiarità è l’interesse per musica e canto, che si traduce nella ricerca di melodie tradizionali, nella loro trascrizione ed armonizzazione per voce e accompagnamento strumentale. Nel suo repertorio c’è la musica tradizionale napoletana e del sud d’Italia, i canti zingari polacchi, le canzoni melodiche africane, i canti sudamericani.
Lo spettacolo “Mio Sur”, che presentano a TerravivaBio, è un concerto di canti e musiche dal grande Sud, quello che guardiamo girando la testa verso il sole, quello che con la musica e le parole ci racconta storie anche molto antiche ma pur sempre vicine al nostro sentire quotidiano, è un dialogo tra canti e ritmi tradizionali del Sud-Italia e dell’America del Sud. Curiosamente la differenza di lingua, geografia e storia non sono stati un ostacolo, perché musiche apparentemente lontane dalle proprie radici si sono rivelate capaci di esprimere sentimenti e sensibilità che identificano gli abitanti di qualsiasi Sud del mondo.

È consigliata la prenotazione per le degustazioni delle ore 20.
Per informazioni e prenotazioni: TerravivaBio, via delle Erbe, 29 – Ferrara -tel. 0532754107 –
cell. 3466150978- biopastoreria@gmail.com – Andrea Pavinato, ilsuonoinzucca@gmail.com

Programma generale – 11 Luglio > 15 Agosto 2012
inizio degustazioni ore 20.00 – inizio concerti ore 21.15
nell’intervallo è prevista una pausa / aperitivo bio-creativo

11 luglio > Viasur Trio
Cecilia Squicciarini (voce e chitarra), Gabriella Gallopoli (voce e tiple), Fernando Riquelme (voce e charango)
18 luglio > Luisiana Blues Summit
Federico Pellegrini (voce e harp), Fabrizio Sauro (voce e slide guitar), Bruno Corticelli (acustic guitar e basso)
25 luglio > Alessia Galeotti Quartett
Alessia Galeotti (voce), Leonardo Caligiuri (piano), Lele Berbieri (batteria), Andrea Pavinato (contrabbasso)
1 Agosto  > Quartetto di Saxofoni ’900
Daniele Faziani (sax soprano), Davide Castellari (sax contralto), Stefania bindini (sax tenore), Claudio Castellari (sax baritono)
8 agosto > Isa Dall’Olio and Blue Note
Isa Dall’Olio (voce), Claudio Castellari (piano), Roberto Poltronieri (batteria), Andrea Pavinato (contrabbasso)
15 agosto > Concerto di Musica indiana
Rajib karmakar (sitar), Stefano Grazia (tabla), Kishori Devi (tampura)