Home in Vetrina Occhiobello ricorda la grande alluvione del 1951

Occhiobello ricorda la grande alluvione del 1951

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foto da archivio GAF

Il sindaco Chiarioni: Dopo l’alluvione argini sicuri, ma serve manutenzione

foto da archivio GAF

“Ricordando oggi l’alluvione del Polesine – ha detto ieri il sindaco Daniele Chiarioni in occasione delle celebrazioni del 14 novembre – un pensiero di solidarietà va a quei territori che sono stati colpiti in questi giorni da catastrofi causate dalle acque. Sappiamo cosa voglia dire perdere beni ed affetti e sappiamo quanta fatica serva per ricostruire, ma il fatto che non si sia più ripetuto nulla di simile dopo il 1951 dimostra che lo stato attuale delle nostre sponde è buono”.

Al momento della deposizione di una corona in piazza Matteotti di fronte alla targa in memoria dei barcaioli di San Benedetto, Chiarioni ha anche riflettuto sulla sicurezza idraulica che, finora, gli argini hanno sempre garantito. “E’ vero che gli argini sono più alti e più forti – ha detto – ma è anche vero che il letto del fiume si è alzato e, quindi che i dragaggi sono necessari per la pulizia del fondale. Non deve abbassarsi lo stato di attenzione e la cura dell’area golenale, se vogliamo continuare a essere al riparo da altre alluvioni”.