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Parco del Monviso, una visita virtuale

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Restate a casa, questo è quello che ci viene richiesto dalla situazione attuale. Pericolo che nei primi giorni, in molti avevamo sottovalutato. Sembra un secolo fa, e non è così, fino all’inizio di marzo la questione era ancora “quando riapriranno le scuole?”

Adesso non solo le scuole sono chiuse ma appunto siamo tutti tenuti a rimanere il più possibile in casa per arginare la diffusione del virus.

Fortunatamente abbiamo strumenti informatici che possono portare nelle nostre case lavoro certamente, ma anche svago, intrattenimento, formazione. E se non possiamo andare di persona nei parchi, possiamo comunque guardarli e conoscerli grazie alle risorse offerte dal web, sperando che presto una quotidianità nuova ci permetta di andare in questi luoghi di persona, alla “vecchia maniera”.

Conoscere grazie a Internet, sfida e possibilità che il Parco del Monviso ha accolto grazie al progetto #emozioni da vivere. Ogni giorno o quasi ci viene presentato un aspetto di questo meraviglioso territorio che dalla vetta del Re di Pietra, il Monviso, a 3841 mt, scende fino in pianura.

Un’estrema varietà di habitat e di paesaggi raccontata con quanto le nuove tecnologie ci permettono di usare: parole sicuramente ma anche e soprattutto immagini spettacolari e suggestive. E le riprese video di una puntata della trasmissione LineaBianca dedicata alla Provincia Granda, come viene chiamata la provincia di Cuneo, suggestive lo sono veramente.

La puntata, già andata in onda il 14 marzo su Rai1, è stata registrata a febbraio ma guardabile in streaming grazie a RaiPlay che, in seguito all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, ha anche eliminato la necessità di registrazione per accedervi.

Come non rimanere affascinati davanti alla maestosità delle punte del Monviso riprese dall’alto? Oppure dalla diga di Entracque che serve l’impianto idroelettrico più grande d’Italia, anche qui grazie a suggestive riprese dall’alto. Riprese che ci introducono ad una delle questioni di prioritaria importanza oggi, quella della gestione dell’acqua e degli invasi.

Non solo acqua però: a Entraque si trova il centro Uomini e Lupi che grazie al progetto Wolfalps ricerca strategie finalizzate a migliorare la convivenza con questi nobili animali.

Se con “questa emozione” presentata come seconda abbiamo avuto una panoramica dal monte alla pianura del territorio, con le altre il Parco ci presenta singoli aspetti.

Esempio, all’undicesima emozione torniamo all’acqua: ma se a Pian del Re il Po nasce, nella Riserva Naturale della confluenza del Pelliceil Po diventa il Grande Fiume”. Siamo, dove il piccolo torrente che scende dalla valle Po incontra appunto il Pellice. Un’area di 145 ettari situata a un km da Faule, in provincia di Cuneo ma vicino al confine con la provincia torinese. Dalla nascita alla giovinezza del Po tutto nel territorio cuneese.

Ma le emozioni sono già molte altre. Tra le altre si parla del Pino cembro del Bagnour e della Salamandra di Lanza, un piccolo anfibio dell’Alta Valle Po, tra le ultime specie di vertebrato scoperto in Europa, descritta nel non lontanissimo 1988.

Ma ancora: del sito Monvisopiemonte con i suoi racconti di escursioni nelle valli intorno al Monviso, della giada e della Riserva del Merlino e altro ancora, come altro ancora ci aspetterà, speriamo. Insomma, buone gite, seppur virtuali!