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Pavia d’acqua: la vocazione fluviale della città

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Venerdì 21 agosto, alle 18.30, per l’iniziativa 10.000 Passi nella Storia, Oltre Confine Onlus proporrà la visita guidata Pavia d’acqua, che consentirà di reinterpretare Pavia e la sua storia dal punto di vista della vocazione fluviale della città, assai significativa per le sorti dell’insediamento.

Il tour partirà dal Ponte Coperto, monumento simbolo di Pavia e del legame esistente tra la città e il suo fiume.

Pavia fu fondata dai Romani nel I secolo a.C. con il nome di Ticinum e fu la città a prendere il nome dal fiume Ticinus, e non viceversa, a conferma dell’importanza strategica delle vie fluviali in epoca antica.

Ticinum infatti fu edificata non in una località qualsiasi del Nord Italia, ma su un deposito alluvionale e a pochi chilometri di distanza dalla confluenza del Ticino nel Po ed era collegata ai grandi centri abitati dell’area padana sorti lungo il Po e i suoi numerosi affluenti.

Oggi, nei periodi di secca, è possibile scorgere dalle acque, ai lati dell’attuale ponte, i piloni in pietra del ponte originario di Pavia di età medievale, bombardato durante la Seconda guerra mondiale e ricostruito negli anni Cinquanta.

Ma quei piloni in pietra sono anche quelli del primissimo ponte romano sul Ticino, utilizzati successivamente per la costruzione del ponte medievale.

In epoca medievale, quando Pavia combatté da libero Comune contro Piacenza e Cremona per il predominio sui tratti del fiume Po, divenne una potenza fluviale, come dimostrano le storiche Porta Calcinara e Porta Nuova.

I Visconti successivamente usarono quest’attitudine pavese nel loro progetto di espansione nel Nord Italia, come nel caso della battaglia del 1431 tra la flotta viscontea, affidata a Pasino degli Eustachi, di origine pavese, e quella veneziana nei pressi di Cremona.

La flotta viscontea, ormeggiata a Pavia, per prevenire un assedio delle navi veneziane andò incontro alle forze nemiche percorrendo il Ticino e il Po, così Pasino riuscì nell’impresa di sconfiggere la più grande potenza navale del Mediterraneo.

Ancora oggi, nei pressi del Lungo Ticino e in direzione della Basilica di San Teodoro, si trova la Casa degli Eustachi, la dimora della famiglia di Pasino, oggi sede della biblioteca dell’Università della terza età di Pavia.

Dal Medioevo all’età moderna il legame tra città e fiume non si spense, come dimostra l’Idroscalo pavese, inaugurato nel 1926, che era una tappa della tratta aerea Torino-Trieste, la prima linea di aviazione civile in Italia, con fermate intermedie anche a Pavia e a Venezia.

L’idroporto pavese fu gestito dalla Società Italiana Servizi Aerei fino al 1942 e dal 1981 venne definitivamente abbandonato

Il costo sarà di 7 euro a persona e il ritrovo è previsto in Piazzale Ghinaglia, per un massimo di 20 partecipanti.

INFO: visiteguidate@vieniapavia / 375 570 9240