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Pesca nelle acque del mantovano, nuove regole per dilettanti e professionisti

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Cambiano le modalità di esercizio Approvate le “Nuove disposizioni generali per la pesca in tutte le acque della provincia di Mantova inerenti le modalità di esercizio della pesca professionale e dilettantistica, la classificazione delle acque e definizione degli attrezzi da pesca”. L’aggiornamento si è reso necessario per rendere le norme più adeguate allo stato attuale delle acque e alla salvaguardia del patrimonio ittico mantovano. Il precedente documento che disciplinava la pesca nelle acque del mantovano risaliva al 2009 ed era stato integrato con piccole adeguamenti alla norme regionali e le stesse associazioni avevano sollecitato un intervento Le modifiche, dopo essere state valutate dalla Consulta Provinciale della pesca, sono state accolte dalla Provincia e ritenute compatibili con una corretta gestione delle acque. In alcuni casi la norma è stata semplificata per una migliore interpretazione, mentre in altri sono state introdotte nuove regole per evitare forme di pesca non corrette o difficilmente controllabili da chi esercita la vigilanza.

Tra le novità per la pesca professionale, che comunque è limitata in molte acque, si è ribadito e meglio precisato che è vietato l’utilizzo delle reti: una sottolineatura necessaria anche alla luce dei recenti gravi episodi di bracconaggio. E’ permesso invece l’utilizzo della nassa e del bertovello. La pesca professionale notturna è possibile esclusivamente con nassa e bertovello nei periodi e nei luoghi consentiti.

Ma i cambiamenti più significativi riguardano la pesca sportiva in tutte le acque del mantovano. Ecco cosa è cambiato: per meglio identificare le zone dei laghi e fiume Mincio, sono state descritte le zone come di seguito: zona A – riserva naturale Valli del Mincio, dallo scivolo lavatoio di Rivalta sul Mincio a valle fino agli Angeli. zona B – Lago Superiore, da località Angeli a valle fino al ponte dei Mulini zona C – Lago di Mezzo, dal ponte dei Mulini a valle fino al ponte di S. Giorgio zona D – Lago Inferiore, dal ponte di S. Giorgio a valle fino al ponte di Diga Masetti di via Brennero zona E – Fiume Mincio, dal ponte di Diga Masetti di via Brennero a valle fino a foce fiume Po E’ consentita la pesca da natante anche in ore notturne esclusivamente sul lago Superiore zona B dagli Angeli a valle via dei Mulini. Lago di Mezzo zona C, lago lnferiore zona D, e Fiume Mincio zona E.

E’ consentita la pesca notturna (da un’ora dopo il tramonto a un’ora prima dell’alba) alla Carpa, all’anguilla al siluro e al pesce gatto solo con la canna lenza e con obbligo di immediato rilascio del pescato appartenente a specie non consentite. La pesca da natante deve essere comunque effettuata con il natante ancorato, anche in ore diurne. Per la pesca a spinning con esche artificiali, non vi è l’obbligo di ancorarsi.

Vietata la pesca da natante a traina sia con esche artificiali che naturali. Durante la pesca con natante si dovrà porre la massima attenzione a non intralciare la navigazione commerciale e turistica evitando di stazionare lungo i canali di navigazione.

Non è consentita la pesca da sponda sul lago di Mezzo, nel tratto compreso da località Cittadella e la “Vasarina” di Porta Mulina. La pesca da sponda in Riserva Naturale Valli del Mincio zona A è consentita solo nei tratti autorizzati in sponda destra abitato di Rivalta s/M, in sponda destra abitato di Grazie, in sponda destra oltre la darsena Amici del Lago e nelle postazioni debitamente segnalate da cartellonistica. ln tali postazioni sono consentite massimo 5 canne lenza in pesca, fermo restando il limite di 3 canne per pescatore.

La pesca con belly boat è consentita esclusivamente in zona ( A riserva naturale Valli del Mincio e B lago Superiore ) da località Rivalta a valle fino a via dei Mulini ( altrove è sempre vietata).

E’ fatto divieto di pescare con canna lenza col sistema break-line e tendere lenze da sponda a sponda in modo da non intralciare la navigazione e le lenze stesse devono essere posizionate con dispositivi affondatori. E’ consentito pescare con un massimo di due ami per canna lenza. Vietata la pesca con canna lenza dai ponti, nei porti, nelle darsene pubbliche e/o private, dalla briglie o chiuse e a meno di 40 m. dalle scale di monta per pesci.

All’interno dei parchi Regionali vanno rispettate tutte le norme di salvaguardia ambientale, in particolare il divieto di campeggio, di transito con veicoli a motore su strade non aperte al pubblico passaggio e al danneggiamento della vegetazione.

Vietato lasciare nei pressi del luogo di pesca o in acqua qualsiasi genere di rifiuto. In tutte le acque della provincia di Mantova è sempre vietata la cattura di tutte le specie ittiche con attrezzi professionali e o con mezzi non consentiti. Durante il periodo di stop alla pesca della carpa è proibito detenere sul luogo di pesca e utilizzare “boiles” granoturco e pellets. Introdotto infine l’obbligo di re-imettere in acqua immediatamente, i lucci superiori ai 90 centimetri.

Comunicato della Provincia di Mantova.